Come riconoscere il proprio tipo di pelle? Scopriamolo insieme

Salve, in questo articolo vi svelerò tutti i segreti sul come riconoscere il vostro tipo di pelle. Buona lettura.

Prima di affrontare nel dettaglio questo argomento, sappiamo che ancor prima di tanti fattori estetici che adorniamo, come i capelli, la tipologia della nostra pelle ha una percezione notevole. Quest’oggi vedremo quali sono le informazioni più importanti per comprendere questo argomento. Sia chiaro, è solo una veloce infarinatura, perciò vi consigliamo di restare aggiornati per i prossimi articoli che tratteranno ancor meglio questo topic.

I capelli, il naso o le orecchie donano sicuramente un certo tipo di armonia e sono molti osservati, ma in risalto immediatamente è comunque il nostro corpo e perciò la nostra pelle. Inoltre tutto questo si ripercuote su quali tipi di prodotti usare per il proprio viso, perciò è importante acquisire alcune informazioni per essere sempre al top. Io vi consiglio di compiere dei check up a ogni cambio di stagione poiché ogni periodo, specialmente a seconda della temperatura, vuole il suo trattamento.

Come Riconoscere il proprio tipo di pelle?

Ci sono vari metodi e molti di essi sono casalinghi, semplici e veloci. Certamente è possibile affidarsi a mani esperte ma non è necessario.

Se volete farlo in casa potete usare un metodo molto semplice, quello della prova della velina.

 In primis è fondamentale che il viso sia deterso e quindi non compromesso da creme o altri prodotti. È consigliabile non applicare nessun cosmetico per il viso o aspettare almeno quattro, cinque ore se si è utilizzato. Dopodiché andiamo a mettere sul viso una velina per qualche secondo e osserviamo subito dopo il risultato. In seguito ad averla tolta, noterete delle parti più unte. Un altro esempio molto facile ed immediato è quello della plica, ossia prendere e tirare per qualche secondo un lembo di pelle al centro della fronte e lasciare che si distenda la “ruga” che si forma. Più quest’ultima ci metterà del tempo per distendersi, più la pelle risulterà secca.

Se questi metodi vi lasciano un po’ insicure, non abbiate paura, poiché ogni tipo di pelle si trascina dietro delle caratteristiche molto evidenti. Andiamo a scoprire come riconoscere il proprio tipo di pelle.

Le varie tipologie di pelle

 1 – Pelle secca: ruvida e di colorito spento, arrossata, sottile e manifestante delle linee d’espressione in modo molto visibile. È un tipo di pelle che infatti invecchia rapidamente.

Le cause di una pelle secca sono molteplici: dai cambiamenti ormonali ai cosmetici sbagliati. Andando nello specifico la pelle secca può essere carente di acqua o semplicemente di grasso.

2 -Pelle Grassa o acneica: essa appare lucida, oleosa e con cicatrici di acne. Entriamo nello specifico. La pelle grassa infatti ha un tipo di consistenza liquida a causa di pori molto dilatati, mentre la pelle asfittica ha un grasso molto denso ed è causa di punti neri, principi di acne ed è infatti definita acneica. Per curare quest’ultima condizione è consigliabile ogni 28 giorni circa, fare una pulizia del viso non troppo aggressiva. Certamente nel momento in cui l’acne ha uno stadio diffuso e notevole, è importante farsi consigliare dal medico poiché quella è una patologia.

3 -Pelle mista: come suggerisce il termine stesso è un compromesso tra quelle che abbiamo spiegato nelle righe precedenti. È caratterizzata dalla zona T in cui fronte, naso e mento appaiono più oleose, mentre solitamente le guance hanno una pelle più secca. Per chi ha questo tratto caratteristico è consigliabile non assumere sostanze piccanti come teina, caffeina ecc. Per trattare questo tipo di pelle è importante variare molto rispetto al periodo, io ad esempio alterno prodotti per pelli sensibili sulle guance mentre sulla zona T usufruisco di maschere all’argilla verde.

4 – Pelle sensibile: è molto condizionata dagli agenti atmosferici che possono rovinarla o anche da prodotti alimentari. Una crema che consiglio caldamente è quella a base di prebiotici, la quale aiuta a difendersi da tutti gli agenti esterni.

5 – Pelle con cuperose: essa non è altro che un peggioramento della pelle sensibile e si manifesta soprattutto su guance e mento, dove è possibile notare dei capillari rotti.

La nostra introduzione sui tipi più diffusi di pelle finisce qui. Questa era appunto un’infarinatura sul come riconoscere il proprio tipo di pelle. Nei prossimi articoli andremo ad approfondire ogni tipologia e tutto ciò che ne consegue.

Grazie per la lettura e al prossimo articolo.

Che tipo di pelle hai? scopriamolo insieme!

Come struccare gli occhi in tre Step

Sembra una cosa banale, ma non lo è. Struccare gli occhi è un’ abitudine non di poco conto.

Gli occhi sono la parte più sensibile e delicati del nostro viso, perciò bisogna prestare molta attenzione sia hai prodotti che usiamo per non causare irritazioni, sia hai movimenti che facciamo.

Le 5 cose da evitare per la salute degli occhi.

  • Compiere sfregamenti a destra e sinistra, che non fanno altro che irritare l’occhio e la zona perioculare
  • L’utilizzo della stessa salvietta struccante per bocca, viso e occhi.
  • Acquistare un prodotto qualunque per struccare gli occhi.
  • Avere uno struccante occhi e uno per il viso, il mio consiglio è per gli occhi usare un olio naturale come l’olio di cocco
  • Struccarsi con le lenti e andare a letto senza toglierle. Anche le lenti, infatti, proprio come le ciglia, accumulano una grande quantità di impurità, che non solo si depositano su di esse, ma rimangono anche incastrate tra la lente e la cornea. L’ideale è proprio toglierle e poi procedere ad una completa ed accurata igiene oculare.
  • Non struccarsi per pigrizia e dimenticare di pulire periodicamente pennelli ed applicatori. Struccare gli occhi e il viso la sera, deve essere un’abitudine costante. Durante il giorno il viso le ciglia accumulano smog sporcizia, che devono necessariamente essere rimossi altrimenti possono causare anche infezioni come: orzaiolo, un’infiammazione delle ghiandole sebacee situate alla base delle ciglia. Congiuntivite con arrossamento e secrezione. Secchezza oculare con sensazione di corpo estraneo nell’occhio.

Occhi puliti in tre Step

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Per struccare correttamente gli occhi basta davvero poco. Vi insegnerò una tecnica che ho imparato con gli anni nelle varie formazione per i trattamenti viso che ho svolto.

Struccare un occhio molto truccato, velocemente e perfettamente senza arrecare fastidio alla cliente non è semplice, perciò questo metodo è favoloso perché con pochi gesti si ottiene un ottimo risultato.

Step 1

Prendere due dischetti struccanti, inumidirli, dividerli in due veli, strizzarli, e tenerli da parte.

Step 2

Preparare l’occhio usando un olio vegetale, il mio prodotto preferito in assoluto dopo averne provati moltissimi è L’olio di Cocco, rimuove il trucco degli occhi anche quello più resistente velocemente, non irrita, non brucia, lascia il contorno occhi luminosi e idratato. Versare sulle dita un pochino di olio di cocco, posizionare le dita sul primo occhio ed effettuare dei movimenti circolari delicati andando a massaggiare tutta la zona perioculare.

Step 3

Formare una mezzaluna con entrambi i dischetti e posizionarli, uno sotto l’occhio sfiorando la rima cigliare inferiore, e con l’altra mezza luna iniziare a massaggiare le ciglia dall’alto verso il basso, portando il make up e lo sporco sul dischetto posizionato in basso. Se abbiamo tanto make up vi consiglio di lasciare il dischetto appoggiato sopra per qualche secondo magari con una leggera pressione. Dopo di ché si portano entrambi i dischetti verso l’esterno. In questo rimuoveremo sporco e make up facilmente senza aggredire l’occhio. Potete vedere l’intero metodo nel tutorial che vi ho lasciato nel post.

I 10 dubbi più frequenti sull’allattamento al seno e le risposte dell’esperta

Qui di seguito troverete 10 dubbi sull’allattamento al seno con relative risposte da parte dell’ostetrica Stefania Lauro.

  1. Avrò abbastanza latte? E’ una domanda che noi tutte ci poniamo, quasi come se avere latte sia una questione di fortuna. L’ostetrica Stefania Lauro spiega che nella stragrande maggioranza dei casi le mamme che non allattano sono semplicemente vittime di scarsa informazione o di condizionamenti sociali negativi. Questo lo dimostra anche il fatto che dopo i tre mesi i bambini allattati al seno cala notevolmente e il latte scompare misteriosamente. Oltre alle giuste informazioni l’allattamento ha bisogno di sostegno e le donne vanno informate già a partire dalla gravidanza per costruire un buon avvio dell’allattamento.
  2. Mia madre non ha allattato non ce l’ha farò neanche io? Spesso le mamme e le nonne riportano la loro esperienza influendo e condizionando l’allattamento. L’esperienza di ogni donna e ogni coppia mamma/bambino è a se, del tutto personale, assolutamente non esiste fattore e ricettario da questo punto di vista . Spesso però capita che le donne ascoltando questi racconti partano già demotivate o comunque preoccupate di una non riuscita, per questo come detto in precedenza ricevere le giuste informazioni già in gravidanza ha un valore fondamentale, anche e soprattutto per sfatare i falsi miti.
  3. Ho il seno Piccolo avrò abbastanza latte? La quantità di latte non è condizionata dalle dimensioni del seno. Ciò che condiziona la produzione di latte è esclusivamente la suzione del neonato. La ghiandola mammaria non varia in base alle dimensioni del seno
  4. Devo allattare ad orari prestabiliti? No, L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia l’allattamento a richiesta, che consiste nell’attaccare il bambino al seno ogni qual volta lui ne dimostri la volontà, sarà il bambino stesso a regolarsi è così facendo il seno regolerà la sua produzione in base alla richiesta.
  5. Se vuole attaccarsi spesso significa che il mio latte non è sufficiente per lui? Assolutamente no, con l’allattamento a richiesta le mamme si mettono in ascolto e rispettano i ritmi e gli orari del neonato che sono del tutto variabili ed è normale che sia cosi. Sono tanti i motivi per cui un neonato richiede il seno, che possono essere dalla sete, alla fame, al bisogno di contatto. Non si può valutare quanto latte prenda ad ogni poppata e in più ricordiamoci che il latte materno è altamente digeribile, quindi facilmente un bambino richiederà spesso di attaccarsi. Rispettando i suoi tempi manterremo inalterato l’equilibrio richiesta/produzione
  6. Quanto deve durare una poppata minimo?Stesso discorso della frequenza delle poppate, è il bambino a regolarsi sulla quantità e la durata delle poppate. Gettiamo via orologi e sveglie.
  7. Se ho subito un cesareo non avrò abbastanza latte? La modalità di parto non influisce sulla riuscita dell’allattamento. Molto importante sono le prime ore dopo il parto, il contatto pelle a pelle fra mamma e bambino e l’attacco precoce nelle due ore post partum per una buona riuscita dell’avvio dell’allattamento.
  8. Tra un pasto e l’altro meglio dissetarlo con l’acqua? Il latte materno contiene tutto quello di cui ha bisogno un neonato . La sua composizione cambia durante la poppata stessa . Fino a 6 mesi di vita l’allattamento esclusivo al seno è la formula migliore per il neonato
  9. Devo evitare di mangiare alcuni alimenti? Secondo le linee guida, non esistono alimenti controindicati in allattamento. Una dieta bilanciata equilibrata e varia è sempre da suggerire ad una mamma che allatta
  10. Se la mamma deve tornare a lavorare è necessario che smetta di allattare? Una mamma che deve tornare a lavorare non dovrà smettere di allattare, lei e il suo bambino troveranno nuovi equilibri per proseguire l’allattamento e la produzione si regolarizzerà in base alla nuova richiesta.

Conclusioni

Ho voluto riportare qui 10 dubbi che ho sentito più di frequente domandare dalle mamme, c’è ne sarebbero molte altre, sul modo di attaccare il bambino, sulle ragadi al seno, sull’ingorgo mammario.

I dubbi sull’allattamento al seno che assalgono noi neo mamme sono moltissimi, accompagnati poi dai sensi di colpa, nel caso non si riuscisse. Il mio consiglio più grande è informazione, leggendo ricercando è affidandovi a persone esperte come le ostetriche che sono figure molto specializzate in questo campo. Le ostetriche sono figure competenti con le quali bisogna instaurare un rapporto di forte fiducia e stima, e vi accompagneranno in maniera del tutto naturale nel Pre e post gravidanza.

Ringrazio moltissimo per la disponibilità a rispondere a questi 10 dubbi sull’allattamento al seno L’ostetrica Stefania Lauro, una mamma prima di tutto, sempre pronta ad aiutare le altre mamme con la sua notevole esperienza, vi invito a visitare il loro sito www.alberobdellavita. in cui troverete numerose attività utili : yoga in gravidanza, lo yoga post parto, acquaticità in gravidanza, e nel post gravidanza con il bimbo, il Baby Massage, La Riflessologia Plantare in gravidanza e nel post gravidanza, e numerosa assistenza durante l’allattamento.

La riscoperta dell’allattamento al seno a chi rivolgersi

L’allattamento al seno rispecchia l’incoerenza della nostra società, sembra che allattare al seno sia una scoperta recente e improvvisa, invece è la cosa più naturale che ci sia e accomuna tutti i mammiferi della terra. Il latte materno viene definito Vivo perché cambia composizione durante la stessa poppata e anche tra una poppata e l’altra. Il latte artificiale o in formula, come dice la parole stessa non può mai essere uguale all’originale.

Non per questo ci sono mamme di serie B. Anzi penso che il latte artificiale sia un prodotto industriale molto importante in caso di concreta necessità, o di una scelta familiare consapevole e informata. Il mio desiderio da semplice neo-mamma è dare fiducia e consapevolezza che tutte noi mamme possiamo allattare, basta avere l’informazione e il supporto giusto.

La mia Esperienza

L’inizio di un amore infinito

Durante la gravidanza ero ignara come penso la maggior parte delle donne che diventeranno mamme per la rima volta, di quello che sarà dopo la nascita del piccolo e soprattutto dell’allattamento. Dopo svariate ricerche, mi sono imbattuta nel consultorio di zona, in cui ho conosciuto una donna fantastica a tratti dura, ma sempre pronta ad aiutare noi donne, a fornirci consigli, supporto e consulenza. Tutto ciò anche a distanza perché parliamo di un periodo storico unico il Lock down che abbiamo vissuto qualche mese fa, in cui molte donne come me, hanno dovuto affrontare il parto e il post parto isolate da tutto e da tutti.

Non ci ha abbondonate neanche per un attimo. Noi mamme abbiamo organizzato una chat, 22 per la precisione con i bimbi nati ad Aprile, tutte indirizzate all’allattamento al seno. Oggi mentre scrivo a distanza di quasi 6 mesi siamo tutte riuscite ad attaccarli e ha nutrirli dal seno, ci sono stati momenti di difficoltà perché vi assicuro non è una passeggiata. Allattare a richiesta, significa disponibilità della mamma 24 ore su 24. Non guardare l’orologio, significa non sapere quante poppate si fanno in una giornata. Allattare al seno a richiesta significa non dare un orario, se hanno sete o cercano affetto o hanno male al pancino o hanno fame, come ti sentiresti tu ad essere rimandato ad un orario stabilito?

Noi ci siamo aiutate, ci siamo fatte forza nei momenti di sconforto, ma al di sopra sempre con la presenza di questa fantastica donna un’ostetrica del consultorio di Via delle Resede Roma, che si prodiga per noi tutte mamme senza chiedere nulla in cambio.

Lungo il mio percorso mi sono accorta che molte mamme che interrompono l’allattamento al seno in genere non hanno ricevuto informazioni sufficienti, corrette e aggiornate in gravidanza, né sostegno adeguato dopo il parto, soprattutto da parte dei pediatri e dei familiari.

Vi illustrerò dei dati presi da una recente indagine condotta dall ‘ISPO (Istituto per gli studi sulla pubblica opinione) nel 2008 ha pubblicato i risultati dell’indagine “La cultura dell’allattamento al seno tra le mamme d’Italia” condotta a una società di pediatri su circa 3000 donne sulla loro esperienza di allattamento. Tratta dal libro “E se poi prende il vizio”.

I Dati sono sorprendenti, si è evidenziato come le mamme hanno bisogno del 61% del sostegno piscologico da parte del partner 46% da parte dei nonni e il 34% da parte dei pediatri.

Sembra chiaro da questa indagine come l’esperienza dell’allattamento coinvolga tutto il nucleo familiare , è quanto sia importante per noi mamme il sostegno soprattutto del partner. I papà fungono da protezione del nido familiare devono proteggere mamma e figlio da tutte le influenze esterne. Devono incoraggiare la propria compagna, e non sentirsi esclusi da questo legame, il padre è una figura fondamentale. Nel caso dell’allattamento al seno non deve essere visto come un solo atto di nutrimento, che può essere sostituito da chiuque, ma una continuazione del legame che si crea durante i 9 mesi di Gravidanza.

La società ci impone il consumismo alimentare, la separazione tra mamme e bambini il più presto possibile il bambino deve dormire da solo, deve mangiare da solo, ma perché tutta questa fretta? Ogni fase ha i suoi tempi e non li stabiliamo noi, ma semplicemente la natura. Il bambino in sé non ha la misura del tempo perciò segue il suo istinto quello che la natura gli ha donato, basta saperlo ascoltare e crescere con loro.

L’allattamento come afferma Gonzalez, non è uno sforzo e neanche un sacrificio che la donna fa per il bene del figlio, ma una parte della sua stessa vita. Un diritto che nessuno le può togliere. È un dono , sebbene sia difficile stabilire chi dà e chi riceve.

A chi rivolgersi per farsi aiutare durante l’allattamento

Quando siamo in ospedale facciamoci sentire, non abbiate paura di chiedere, ogni dubbio alle ostetriche finché non ci sentiamo sicure di aver attaccato in modo corretto il nostro bambino. Allattare al seno è un nostro diritto ricordalo sempre. Tutto parte proprio dai primi momenti, perciò mettiamo da parte la timidezza e buttiamoci.

Nel mio caso avendo subito un parto cesario, mi avevano preannunciato che sarebbe stato più difficile attaccare al seno il bimbo perché sarei stata limitata nei movimenti e ci sarebbe stata la possibilità di avere meno latte rispetto al parto naturale ( non ci ho mai creduto). Quando ho visto il mio bimbo non ho più ascoltato nessuno solo il mio istinto, ho voluto allattarlo da subito senza riposarmi neanche la prima notte. Per fortuna le ostetriche erano tutte super carine e disponibili, perciò quella notte chiamai l’ostetrica di turno credo almeno una decina di volte. Lei ogni volta era commossa nel vedere la mia caparbietà, nonostante non mi potessi muovere dal letto per i punti del taglio cesario, ero lì a insistere finché con mia grande gioia cominciò a uscire il colostro.

Rivolgiamoci perciò a persone competenti e non abbiate paura di chiedere aiuto, è normale non sapere come si attacca un bimbo al seno, purtroppo non lo insegnano nelle scuole perciò mamme non sentitevi in colpa, se avete dei dubbi o se avete bisogno di essere rassicurate o guidate.

A chi rivolgersi:

  • Ostetriche dell’ospedale in cui si sceglie di partorire, assicuratevi che sia un buon reparto.
  • La Leche League aiuta le mamme a recuperare la fiducia nell’istintiva capacità di nutrire e accudire i loro cuccioli. Milioni di famiglie ogni anno trovano nelle Consulenti de La Leche League informazioni, ascolto e aiuto.
  • L’IBCLC sostiene i bisogni e i desideri delle donne che allattano, le famiglie e la comunità verso gli obiettivi dell’allattamento al seno, come specialista nella gestione dell’allattamento e della lattazione.
  • MAMI movimento allattamento materno, il MAMI crea dei legami fra tutti i promotori dell’allattamento materno.
  • Consultori di zona, forme del tutto gratuite che aiutano le mamme nel pre e post gravidanza. Nel mio caso vi indico il Consultorio di Via delle resede 1 Roma, dove troverete la preparatissima ostetrica Silvana Brucchi, vi seguirà insieme ad altre figure specializzate nei corsi Pre-parto, e successivamente nell’allattamento e lo svezzamento.
  • L’ambulatorio ostetrico l’Albero della vita in via delle Rose 49E Roma. Dove troverai la dolce e bravissima ostetrica Stefania Lauro, con numerose attività coinvolgenti per la donna in dolce attesa e altrettante numerose attività per il post parto, come lo yoga post partum il baby massage, consulenza sull’allattamento, il portare in fascia, la riflessologia plantare in gravidanza.
  • L’ambulatorio ostetrico Parto da qui, della giovanissima e competente ostetrica Donatella Musarò. In via Stella d’Italia 14 Tricase. Una piccola cittadina in Puglia, (il mio paese d’origine). Donatella è una ragazza molto solare e preparata, segue le donne in gravidanza, con i corsi di accompagnamento alla nascita, Acquaticità in Gravidanza, travaglio a domicilio, parto in casa, sostegno all’allattamento.
  • Leggere libri interessanti come “E se poi prende il vizio? ” di Alessandra Bortolotti, da cui ho preso spunto per la stesura di questo articolo.

Esiste un metodo per crescere al meglio i nostri Figli?

Sono una Mamma di un bambino di appena 5 mesi di nome Lorenzo, non ho esperienza in questo campo, ma mi piace molto osservare e informarmi.

Oggi 31 Agosto si festeggia i 150 anni di una straordinaria Donna Maria Montessori, che con il suo approccio educativo ha rivoluzionato la pedagogia, mettendo al centro il bambino con la sua spontaneità, unicità e complessità.

Mi affascina molto che una Donna Italiana 100 anni fa aveva già visto l’importanza nel lasciare libero il bambino , in modo tale da dare la possibilità di esprimersi nelle sue attività senza essere sempre corretto e ripreso, una grande studiosa e visionaria, il suo metodo è oggi presente in più di 60.000 milioni di scuole in tutto il mondo.

Immagino che agli inizi del secolo scorso culturalmente il concetto di famiglia era totalmente differente, l’educazione era sinonimo di repressione, le famiglie erano numerose, non c’era istruzione nel maggior parte dei casi i figli maggiori dovevano occuparsi dei più piccoli, mentre i genitori lavoravano nei campi. Come trovava applicazione questo metodo? con quali strumenti?

Giocattoli usati da Maria Montessori

LA SEMPLICITA’ E AUTONOMIA NEI GIOCHI

Non credo che agli inizi del 1900 ci fossero giocattoli luminosi, che cantavsno e si muovevano, ma il suo metodo si basava e si basa sulla semplicità e sulla libertà di espressione del bambino. Quello che usavano i genitori fosse anche una scopa con un manico più colorato, o qualsiasi altro utensile di legno che un adulto può usare, non pericoloso naturalmente. L’importante è lasciare il bambino interagire con le stesse cose che usa l’adulto nn per forza con giocattoli luminosi, così facendo non si crea un distacco netto, tra adulto e bambino.

Creare una camera a misura di bimbo, con degli oggetti fatti si che una volta usati vengano riposti al proprio posto per insegnare l’educazione di non usare le cose e lasciarle per terra, ma riporle laddove si sono trovate Esistono una svarierà di librerie dove riporre giochi e libri dei bambini, in cui i bambini possono autonomamente prenderli e riporli al proprio posto.

Un altro metodo per far partecipare attivamente il bambino alla vita quotidiana dei grandi è lo sgabello detta Torre di Apprendimento, aiuta a far partecipare il piccolo alle attività di preparazione dei pasti, a lavare i piatti o eseguire semplici attività in cucina. In questo modo, può rafforzare l’autostima, sviluppare l’indipendenza e la fiducia in se stessi e migliorare il coordinamento nei movimenti.

Come preparare una cameretta Montessoriana.

La cameretta per essere Montessoriana deve rappresentare La Libertà di Movimento. Creare un ambiente in cui il bambino dovrà sentirsi autonomo. I materiali prediletti sono materiali naturali come il legno, e l’ambiente dovrebbe essere pensato in modo da incoraggiare il bambino a mantenerlo pulito.

  • Armadio, preferire il legno potete trovare tante idee carine da Ikea, noi abbiamo un kallax che non sapevo bene come sfruttarlo, ma grazie al web abbiamo potuto trasformarlo in un armadio Montessori a misura di bambino. Smontando un ripiano abbiamo creato una parte dove appendere gli abitini, in modo tale da poter far scegliere i vestitini in completa autonomia.
  • Letto, Il lettino Montessori dovrebbe essere basso senza sbarre in modo tale da poter far andare a nanna il bambino in completa autonomia, lo consiglio però quando già il bambino è più grandicello.
  • Tappeto sensoriale, utilissimo perché i bambini adorano stare a terra, si possono mettere giochini di stoffa, la giostrina, servono a fare apprendere le dimensioni dello spazio che li circonda, toccare con le manine differenti superficie, possono stare a pancia in giù e sviluppare la muscolatura del collo e della schiena.
  • Libreria, dove riporre i libri in base all’età mettendo in evidenza le copertine per farle scegliere al bimbo stesso
  • Scaffale per i giochi, possiamo sfruttare sempre il mobile kallax di ikea montando le ante o semplicemente inserendo delle box.
  • Specchio, meglio infrangibile, ma sarebbe molto utile affinché il bambino sia cosciente della propria immagine.
  • Cesto della biancheria e attaccapanni, quando sono più grandicelli in modo da poter far appendere il proprio zaienetto e la propria giacca, e far dividere i vestiti sporchi da quelli puliti
  • Lavagnetta, dove il bambino può disegnare oppure appendere i propri lavoretti.

Conclusioni

Questa straordinaria Donna più di 100 anni fa aveva capito che il bambino non è un’entità da dover plasmare a proprio piacimento, ma una persona con la proprie libertà di espressione, con le proprie potenzialità, i limiti, con i propri gusti, un individuo dotato di volontà. Noi adulti dobbiamo semplicemente osservare e aiutare ad affermare la propria autostima, senza sovraccaricarli di scelte che sono frutto della nostra storia e non quella dei nostri figli. Cosa pensate voi in merito al metodo Montessori? Vi sentite vicini oppure pensate che sia superato e obsoleto?

Un libro molto interessante facile nella lettura, che vi aiuterà a capire meglio il metodo Montessori potete trovarlo su Amazon e scaricabile come versione Kindle in modo del tutto gratuito.

Il bambino è una sorgente d’amore; quando lo si tocca, si tocca l’amore. Il nostro mondo è stato lacerato e ha ora bisogno di essere ricostruito.

https://le-citazioni.it/frasi/1973550-maria-montessori-il-bambino-e-insieme-una-speranza-e-una-promessa-p/

Sole Si Cloasma Gravidico No

Siamo approdati finalmente nella stagione estiva e cosa c’è di meglio del sole e del mare soprattutto dopo il periodo di lockdown? Nulla, ve lo dice una salentina che ama il mare e il sole.

Ma dobbiamo sempre stare attente e sfruttare al meglio i benefici che questi elementi ci possono donare.

In particolar modo un occhio di riguardo in gravidanza in quanto si sviluppa una accentuata sensibilità della pelle causando le insidiose macchie solari: il cosiddetto Cloasma Gravidico.

Da cosa è causato il cloasma gravidico?

  • Squilibrio ormonale ,estrogeno e progesterone
  • un aumento anomalo del pigmento cutaneo melanina che causa le ipergmentazione sulla pelle
  • alcuni farmaci che si assumono durante la gravidanza
  • stress psico fisico
  • predisposizione ereditarie

Le macchie una volta uscite sono difficile da eliminare, ci possono essere le macchie superficiali che con l’autunno tendono a scomparire, se invece vanno in profondità possono concentrarsi sulla pelle, soprattutto su viso, fronte, mento e guance, ma con la giusta prevenzione,vedrete che la vostra pelle sarà spledente tutto l’anno.

Come prevenire le macchie Solari

Bastano pochi accorgimenti :

  • Evitare l’esposizione diretta dei raggi solari
  • Evitare le ore di punta
  • Applicare ogni mattina anche nei mesi invernali una protezione solare,che protegga sia dai raggi UVB/UVA.
  • Utilizzare sul viso cosmetici poco aggressivi che non secchino troppo la pelle.
  • Evitare laser di epilazione
  • Se si esegue la ceretta nelle zone del viso mettere subito la protezione solare ed evitare espozione solare.

I solari giusti per essere perfetta sotto il sole

I solari di nuova generazione permettono di avere un incarnato uniforme e con effetto abbronzato tutto l’anno e nello stesso tempo proteggono la nostre pelle. Ci sono solari come quelli della Roche Posay che si adattano a tutti i tipi di pelle ricchi di minerali purificanti per un effetto mat.

I solari da scegliere ebbene che abbiano oltre al fattore di protezione Spf, che protegge da possibili eritemi e scottature provocati dalle radiazioni Uvb, contenga anche uno screen per gli Uva per evitare la comparsa di ipergmentazioni di radicali liberi nemici della giovinezza. La protezione per evitare il Cloasma Gravidico deve essere rigorosamente 50+.

Vi svelo un piccolo trucchetto da usare sulla spiaggia rinfrescante e nello stesso tempo idratante. Vaporizzare sul viso durante l’esposizione al sole un tonico rinfrescante agli agrumi ricco di vitamina C, invece per le pelli più sensibili usare un tonico lenitivo e calmante alla camomilla come questo della clarins che trovate su Amazon.https://amzn.to/2CMGcNz

La Home Care per evitare il Cloasma Gravidico

  • Prima di tutto pulire sempre il viso con detergenti non aggressivi, sempre meglio sotto forma di oli, No saponi o mousse.
  • Retinu la sera ne basta una piccola quantità, contiene vitamina A stimola il tour over cellulare e i fibroblasti. Contiene poi al suo interno dei Carotenoidi incolori che inibiscono la sintesi della melanina.
  • Successivamente applicare Organic omega oil due gocce è ricco di omega 3-6-9 andranno a riequilibrare la produzione del sebo della nostra pelle. Il Top dei prodotti antiinfiammatorio che io abbia mai provato perché riesce a nutrire in profondità e allo stesso tempo protegge la pelle sensibile, allevia psoriasi, eczema, e rosacea.
  • Terzo step Fade Away può essere miscelato nel palmo della mano con Organic omega Oil. Il Fade Away è un prodotto fantastico a base di estratto di margherita specifico contro le iperpigmentazioniriduce l’attività della melanina nelle macchie già presenti andando a schiarirle, evita la formazione del cloasma Gravidico.
  • Terminare la mattina sempre con la protezione solare con fattore protettivo 50SPF che protegga sia dai raggi UVA /UVB.
  • La sera invece applicare Nano Hydrator anti-età Idratante, super antiossidante ricca di oli come il Buriti , jojoba e avocado. Lascia la pelle Luminosa Idratata Non Grassa e Distesa. Potete trovare tutti i prodotti su https://sonyadakar.com

Proteggiamo la nostra pelle, e facciamola splendere di nuova luce!Buon sole a tutte😘

Stop alle smagliature in gravidanza e nel post-parto

La mia pancia a 9 mesi di Gravidanza , e la mia pancia dopo 2 mesi dal parto

Che cosa sono le smagliature?

Quando la pelle si presente poco idratata e poco elastica si formeranno soprattutto nella zona dell’addome fianchi e seno quelle odiose strisce rosse che se non trattate diventeranno bianche molto difficili da far andare via , in quanto si creano delle vere e proprie cicatrici dovute alla rottura delle fibre elastiche del derma.

Pochi “STEP”per dire “STOP” alle smagliature in gravidanza

Prodotti Mei
  • PParola d’ordine Idratazione. Tanta! Come? Dall’interno bevendo tanta acqua almeno un litro e mezzo e curando sempre l’alimentazione. Dall’esterno invece con oli e creme. In base alla mia esperienza personale preferisco l’olio, massaggiarlo nelle zone interessate mattina e sera  già dai primi mesi di Gravidanza, ma occhio all’Inci, deve essere un olio vegetale naturale, quindi no petrolati, siliconi, paraffina.
  • Un altro piccolo segreto è la doccia scozzese cioè acqua tiepida da alternare con doccia fredda, per aumentare la vascolarizzazione locale e tonificare il tessuto epidermico.
  • Usare dei detergenti corpo che non secchino la pelle altrimenti la pelle cede più facilmente.
  • Trattamento corpo da fare a casa lo descrive benissimo il Brand MEI la scelta più Naturale che si possa fare. Nella gravidanza ci aiuta a usare dei prodotti del tutto genuini perché la Mei è il risultato che viene dalla ricerca di selezionate piante a crescita spontanea.
  • Prima della doccia usare Emulsione Tonificante riattiva la microcircolazione e rende la pelle più luminosa ed elastica, grazie all’argilla verde Mei, olio di ricino noto per le sue caratteristiche emollienti e rigeneranti della cute. L’olio di ricino Mei è atossico e non causa sensibilizzazione, olio di Limon, ricco di vitamine e minerali. Il componente che completa il prodotto è la mela verde(polpa) per l’alto potere idratante e antiossidante.
  • Dopo il Bagno, usare il body Mei Gel corpo (con oli essenziali di finocchio, Carvi ,Anice e Verbena) va a proteggere le parti più a rischio di smagliature: cosce fianchi ventre e seno. Infine il fluido Corpo a base di Karité e olio di elicrisio e calendula, mandorle dolci e vitamine E.
  • L’azione avviene anche dall’interno perciò completare il trattamento con le capsule BodyMei la cui azione è importante per la tonificazione dei tessuti ma anche per la produzione del latte Materno. Vi consiglio il loro sito e per qualsiasi chiarimento sui prodotti sono a vostra disposizione. https://www.casamei.com/

Prodotti da evitare

A differenza alcuni tra i prodotti che troviamo in commercio sono completamente da evitare come ad esempio un famosissimo olio corpo utilizzato sulla pelle dei grandi e piccini che in sostanza è petrolato puro con aggiunta di profumo

E’ un prodotto occlusivo, non dermocompatibile, comedogeno, tendenzialmente cancerogeno, e che nel tempo secca la pelle proprio perché la occlude e non la nutre non permettendole il naturale e fisiologico processo di tour-over cellulare. E’ un circolo vizioso avete la pelle secca, mettete l’olio in questione, vi sembra che vi faccia bene ma se lo sospendete per qualche giorno la pelle si secca, allora giù a spalmarsi di nuovo. Meglio non utilizzarlo sulla pelle soprattutto in Gravidanza anche se c’è un bel bimbo disegnato, e altre immagini ingannevoli.

Smagliature nel post parto come prevenire

Il post-parto è una fase in cui il corpo di una donna viene messo nuovamente a dura prova. Se durante i 9 mesi la pelle viene stressata perché è in forte tensione, nel post parto all’improvviso va incontro ad un rilassamento, se non ci siano prese abbastanza cura del nostro corpo quasi sicuramente compariranno le smagliature.

Se agiamo subito abbiamo ancora un margine di tempo per evitare la formazione delle smagliature, come?

  • Scrub, o guanto di kessa, straordinario se abbinato al sapone nero su tutta l’area addominale e inguinale, per evitare che diventino scure a causa del cambiamento ormonale.
  • Bere almeno 2 LT di acqua
  • Usare sempre oli naturali da massaggiare sulle zone più a rischio.

Trovate sul mio Instagram @annaluisa_corvaglia una ricetta Fai da te per una crema super idratante ideale anche da usare per prevenire le smagliature o come impacco emoliente da utilizzare sulle zone interessate.

Walnut il fiore della Gravidanza

Walnut il “Noce in italiano” è un rimedio dei 38 fiori di Bach. Il Noce emana una fragranza particolare, questo odore si manifesta con la nascita di nuove foglie e in chiave simbolica la nascita si esprime come novità, nuovo inizio, CAMBIAMENTO.

Perché usare Walnut in Gravidanza?

WALNUT è il rimedio per le fasi importanti della vita che seppur transitorie portano ad un cambiamento radicale come La Gravidanza e la venuta al mondo del bimbo.
Le donne in Gravidanza attraversano un periodo in cui gli stati d’animo variano, ad esempio le paure possono essere molte:

  • Paura e incertezza nel futuro
  • Terrore del parto
  • Paura di non essere in grado di fare la mamma
  • Paura del cambiamento che subirà la coppia
  • Paura di non ritornare ad essere fisicamente come si era prima della gravidanza
  • Paura di non piacere più al proprio compagno.

È un percorso in cui le incertezze sono tante, e proprio in questi momenti in cui nascono forti emozioni, i rimedi possono essere di grande aiuto, riequilibrando lo stato d’animo prima che ingigantisca e rovini questo momento così prezioso.

I fiori di Bach sono degli alleati preziosi perché al contrario dei medicinali per cui ci vuole un ‘attenta sorveglianza medica, sono senza rischi, riequilibrano dolcemente le emozioni senza danni per la mamma e il bambino. Sono salutari e innocui, si possono assumere con altri medicinali se ce ne fosse bisogno , e non hanno alcun effetto collaterale.

Come Assumere Walnut in Gravidanza

Durante la gravidanza, proprio perché gli stati d’animo sono così mutevoli, spesso bastano due gocce del rimedio scelto in un bicchier d’acqua da sorseggiare durante la giornata per riequilibrarsi, a volte ci vuole qualche giorno ma comunque i cambiamenti avvengono velocemente. Walnut grazie al suo potere di aiutare nei cambiamenti aiuterà la mamma ad adattarsi con facilità alle nuove situazioni e inoltre proteggerà da influenze esterne la grande sensibilità e vulnerabilità.

La protezione che fornisce da influenze esterne è dovuto all’odore emanato dalla pianta durante la fioritura che in chiave simbolica si traduce nell’idea della protezione in quanto insetti e animali non riescono ad avvicinarsi alla pianta. Non dimentichiamo di far assumere il rimedio ai papà in quanto subiscono un grande cambiamento di vita anche loro.

Gli altri usi di Walnut:

  • Raffreddore con una accentuata secrezione nasale, si versono 4 gocce del rimedio in un bicchiere pieno d’acqua e si sorseggia la micela a intervalli di 5-10 minuti, terminato un bicchiere se ne può preparare un altro e un terzo, fino alla riduzione della secrezione nasale.
  • Allergia ai pollini che creano abbondanti secrezioni nasale
  • Cambiamenti improvvisi di clima, ad esempio durane un viaggio in un paese tropicale
  • Difficoltà ad addormentarsi nel caso in cui cambiamo letto
  • Come protezione da energie disarmoniche esterne si assume il rimedio con il bicchiere soprattutto per i terapeuti, dopo ogni pazienti possono usare questo rimedio.
  • Emostatico molto efficace, riduce l’emorragia dopo l’estrazione ad esempio di un dente o nelle emorragie nasali applicandolo su una garza nel naso oppure con il metodo del bicchiere.

Per sapere con quale fiore di Bach si possono eliminare le fastidiose nausee durante la gravidanza, lasciate un commento e la vostra email vi invierò la ricetta, e il modo di somministrazione.

I Fiori di Bach al tempo del Covid-19

I fiori di Bach sono una “terapia vibrazionale”, in grado di riequilibrare le vibrazioni distorte in caso di malattia o in caso di stati d’animo particolari alterati di stress ansia e paure.

Cosa significa Terapia vibrazionale?

Significa che il rimedio floreale, portatore di una specifica frequenza o vibrazione energetica, agisce a livello “sottile” cioè a livello di energia sul campo elettromagnetico del soggetto che lo assume, in maniera simile a quanto fanno i rimedi omeopatici.

Secondo il Dottor Bach uno squilibrio interiore, un conflitto psicologico, un problema irrisolto a livello emotivo o mentale, provocano un’alterazione dell’individuo e, se tale squilibrio non viene risolto sui piani sottili, precipita nella materia originando la malattia fisica.

Questo periodo storico così particolare che stiamo vivendo, il covid-19, può portare a degli squilibri emotivi e anche psicologici abbastanza importanti. Questo perché ogni nostra certezza è stata messa in discussione, tutto quello che per noi era abitudine ora non lo è più. Siamo costretti a casa con molto più tempo libero, il che dovrebbe essere una buona cosa, per riflettere per dedicarsi a hobby e passioni che magari abbiamo sempre trascurato, ma purtroppo non per tutti è così. Certe volte proprio tutto questo tempo libero porta certe persone a sentirsi vuote e senza uno scopo, impaurite per il futuro che vedono tutto nero e negativo.

Persone che hanno perso il lavoro, costrette a reinventarsi, persone lontane dai propri cari e dai propri affetti, persone anziane sole. Queste situazioni possono portare, unite all’incertezza del futuro, ad avere bisogno di un piccolo sostegno naturale, come può essere la Floriterapia e in questo caso particolare i Fiori Di Bach.

I Fiori indicati maggiormente per questo periodo secondo la mia analisi :

  1. Aspen. (Pioppo tremulo) Il Soggetto Aspen nel momento in cui è armonico è una persona molto sensibile con una forte sensitività. Ma nel momento in cui si manifesta uno squilibrio può avere dei forti cambiamenti di umore indotti dall’ambiente, sensibilità eccessiva alle negatività, paura ,ansia, apprensione che il soggetto non riesce a spiegarsi.
  2. Cherry Plum (Mirabolano) Il soggetto cherry Plum armonico ha un forte equilibrio psichico. Nell’espressione disarmonica invece manifesta una incapacità di integrarsi con il mondo e perdita di autocontrollo con possibili atteggiamenti paranoici con tendenza alle ossessioni e alle fissazioni.
  3. White Chestnut.(Ippocastano bianco) Il soggetto White Chestunutn ha un forte potere mentale, nell’espressione disarmonica ha la mente invasa dai pensieri, insonnia cefalea, difficoltà a rilassarsi.
  4. Walnut.(Noce) Il soggetto armonico ha forti capacità di attuare un cambiamento necessario. Nell’espressione disarmonica ha la mancanza di spinta a cambiare, confusione, esitazione.
  5. Holly (agrifoglio). E’ il fiore dell’amore a me piace inserirlo quasi in tutte le composizioni perché aiuta ad aprire il cuore, migliora l’incapacità al perdono, migliora sentimenti come odio, gelosia e vendetta.

Il trattamento mira a eliminare gli strati di emozioni negative fino ad arrivare al cuore del problema e a risolvere. Come dice il Dott.Bach, i rimedi sono come una bella musica:” aprono i nostri canali percettivi favorendo e rinforzando le emozioni positive che tutti possediamo.

Metodi di assunzione:

  • Metodo del flanconcino, lavora a un livello più sottile, permette di miscelare agevolmente diversi fiori insieme e risulta più comodo da portare con sé. Per ciascun fiore, consiglio di aggiungere 2 oppure 4 gocce ( sempre pari).Per le donne in gravidanza si può sostituire il brandy o il cognac per la conservazione con aceto di mele. Metodo di Assunzione 4 gocce 4 volte al giorno.
  • Metodo del bicchiere, versare in un normale bicchiere da cucina 3-4 dita di acqua naturale minerale non gassata aggiungere le gocce del rimedio 4 per ogni fiore scelto agitare la miscela e bere a piccoli sorsi nel giro di 1-2 ore. Trattenere ogni sorsata in bocca per un po’ prima di inghiottirla. Il metodo del bicchiere è adatta sia ai casi acuti che ai casi cronici. Nei casi acuti meglio fare le sorsate ogni 5 minuti, e si potranno preparare bicchieri successivi affinché i sintomi dello stato acuto non sarà attenuato.
  • Metodo della bottiglia, il metodo è molto simile al bicchiere, ma con il vantaggio che può essere portata con sé. Una bottiglia da mezzo litro è consigliabile finirla in una giornata, mentre quella da un litro e mezzo o due va consumata in 2-3 giorni. La bottiglia come la boccetta va collocata sempre lontana da campi elettromagnetici.

Per informazioni personalizzate e dettagliate potete contattarmi in privato.

Lasciate un commento con la vostra email avrete la consulenza per i vostri fiori di Bach gratuita

Ansia da prestazione ultimo mese di Gravidanza

Siamo intorno alla 35° Settimana? Sale l’ansia della preparazione al Nido per il nuovo pargoletto che nascerà a breve. Nel mentre in cui scrivo sono anche io nella 35° quindi chi più di me può capire le mille emozioni che state provando, ma andiamo con ordine. Bisogna preparare per prima cosa la valigia/borsone sia per il piccolo che per voi.

Poi passiamo al numeroso Elenco di Analisi da Svolgere nell’ultimo mese di gravidanza, sicuramente la Clinica o Ospedale che avrete scelto, vi fornirà la lista completa, ma vi voglio dare un ulteriore elenco, è sempre bene avere informazioni in più.

  • Emocromo
  • Azotemia
  • glicemia
  • creatinina
  • Albumina Plasmatica
  • Sideremia
  • Transaminasi
  • Coagulazione Epatite
  • Tampone Vaginale
  • Tampone Rettale
  • Visita Cardiologica+ ECG

Di solito il gruppo sanguigno e fattore Rh se è stato effettuato in precedenza va bene a patto che sia stato fatto in un ospedale o centro Trasfusionale. Poi ricordatevi di prenotare la visita Anestesiologica è importante nel caso serva d’urgenza o nel caso decideste voi di volere l’anestesia, i medici devono avere il vostro consenso. Le analisi vanno fatte di solito in Ospedale o Asl, oppure ci sono delle cliniche che offrono internamente dei pacchetti, alle volte molto comode.

Dette queste cose un po’ pesantine ma essenziali, parliamo di cose più divertenti. Sono pronte le camerette? con le mille copertine e lenzuolini regalati o cucite dalle mamme e dalle zie? 🙂 Per fortuna che ci sono loro, serviranno anche quelle.

Il consiglio che mi sento di darvi e non spendere troppi soldi in cose che poi si riveleranno inutili, purtroppo nei negozi ci bombardano di cose che al momento ci sembrano tutte indispensabili. Poi parlando con i genitori che hanno già dei bimbi più grandi ti dicono che le cose essenziali sono la metà. Nella Lista di seguito non troverete sicuramente tutine e body perché sono sicura che ve ne arriveranno moltissime, è vero non bastano mai, però diamoci un limite, il bimbo crescerà velocemente e non farete neanche in tempo ad usarle.

LE COSE CHE NON POSSONO MANCARE PER L’ARRIVO DEL NEONATO :

  • Fascia portabebè. Si può usare dai primi giorni fino ai 16 kg (lo trovi qui)
  • Il Fasciatoio. Il bebè si può anche cambiare sul letto , ma il fasciatoio si può appoggiare dovunque non ci obbliga a star piegate con la schiena, quindi è molto più comodo.
  • Vaschetta per il bagnetto
  • Cuscino da allattamento è Indubbiamente comodo ,si può anche utilizzare in gravidanza per migliorare la qualità del sonno
  • La Next to me. Molte mamme mi hanno detto di averla trovata comodissima soprattutto se allatti la notte non devi alzarti , ma avendolo attaccato al letto sarà molto più comodo.(lo trovi qui)
  • Carrozzina e Passeggino. Molto comodi i Modelli “trio” ma sotto consiglio non spendeteci moltissimo perché la userete per pochi mesi, poi si passerà ad un passeggino più pratico anche per i viaggi e gli spostamenti.
  • Seggiolino Auto. Bisogna acquistare un buon seggiolino d’auto e soprattutto anti abbandono secondo la nuova Normativa, in caso di violazione è prevista una multa che va da 81 a 326 euro. E’ possibile usufruire esclusivamente di un Bonus pari a 30 euro per l’acquisto del seggiolino antiabbandono
  • https://www.bonuseggiolino.it/bonuseggiolino/#/beneficiario/homePage
  • I prodotti per l’igiene del Bebè. Ci sono davvero troppi prodotti in giro, il ché non è buon segno, leggete sempre L’inci che si trova nella parte posteriore del prodotto , soprattutto per i nostri bimbi usiamo prodotti Naturali( lo trovi qui).La mia Ostetrica ha sfatato ogni mia illusione di avere mille creme e crimine come piace a noi donne, ha detto compra amido di Riso per il bagnetto, e un olio o crema a base Naturale per idratarlo un pochino.
  • Pannolino Vi consiglio all’inizio di non fare la scorta di Pannolini ma di prendere un pacco per ciascuna marca per vedere le reazioni del bebè.
  • salviettine
  • il Ciuccio da usare con parsimonia soprattutto nel primo mese, perché il neonato potrebbe fare confusione tra la suzione del capezzolo e del ciuccio non attaccarsi bene al seno. Da comprare anche un porta ciuccio ed una spilla per attaccare il ciuccio, per evitare che finisca a terra.
  • il Biberon. A dire il vero non serve se la mamma allatta al seno, perché per il latte materno contiene tutto ciò di cui il bebè ha bisogno compresi i liquidi. Se servirà il Biberon vi consiglio lo sterilizzatore e il thermos
  • il Termometro Per bambini, il più preciso e comodo è quello a infrarossi, per controllare la febbre al bebè anche mentre dorme senza svegliarlo.
  • Garze sterili e acqua ossigenata per disinfettare il cordone ombelicale fino ala caduta no alla Retina
  • Il lettino. Vi sono anche i lettini trasformabili , che si possono usare anche quando il bambino diventa più grandicello
  • Giostrina da appendere sopra il lettino
  • Carillon con ninnananna
  • Pupazzi ( mio marito ne ha presi tre)

Care mammine non facciamoci prendere dallo shopping compulsivo, lo so che il pensiero che ci assale è : dopo avrò tempo? credo che in parte sarà vero. Sono convinta però che saremo tutte super PRONTE nel corredino del nostro nascituro, e se non lo saremo amici e famigliari saranno ben lieti di Aiutarci. Auguri a tutte noi!!

Lasciate un commento con la vostra email vi invierò la lista dettagliata di tutto l’occorrente che servirà in ospedale per te e il tuo bambino.