Beauty Routine – I composti da non mischiare

Nelle case di tantissime persone molti prodotti, non solo inerenti alla Skin Care, sono spesso slegati tra loro. Mi spiego meglio. È comune avere differenti cosmetici, shampoo o balsami di marche differenti. Quest’aspetto coinvolge anche la Skin Care, poiché difficilmente una persona che di lavoro non fa l’estetista, si preoccupa di avere una Beauty Routine completa di un brand.

Ovviamente è anche una questione economica, difatti può sembrare uno spreco di soldi, acquistare un detergente di quel marchio, se lo si possiede già a casa di un brand diverso. Varie domande nascono spontanee. Una di queste è: “ È possibile mescolare prodotti di Skin Care di marchi differenti?” A questa e ad altre domande risponderemo in quest’articolo. Vedremo infatti come usare i prodotti relativi alla Skin Care.

Attenzione a mischiare diversi cosmetici!

Riprendendo la domanda poc’anzi fatta, certo, è fattibile mescolare diversi prodotti appartenenti a diversi brand, tuttavia bisogna conoscere gli ingredienti ed essere certi che questi ultimi non entrino in contrasto. Un elemento cui bisogna stare attenti a mescolare, per esempio, è il retinolo. Questo strumento serve per ringiovanire e mantenere la pelle giovane.

Esso appartiene alla famiglia dei retinoidi, una classe di composti chimici correlati alla vitamina A per struttura e funzioni.  Anche se il retinolo è trattato e usato nella cosmetica, altri composti sono utilizzabili solo tramite prescrizione del medico, in particolar caso del dermatologo. Infatti, questi retinoidi, sono sfruttati nel trattamento di varie malattie e imperfezioni della pelle come acne, psoriasi, rughe, cicatrici, follicoliti, smagliature e fotoinvecchiamento.

Se v’interessa saperne di più su questo composto, vi lascio il link al mio articolo sul retinolo. Potete cliccare qui. Detto ciò, il retinolo per quanto possa essere utile, è sconsigliato altamente se mescolato con gli alfa e i beta idrossiacidi. Questi ultimi non sono altro che gli acidi della frutta e sono molto utilizzati in cosmesi per le loro proprietà esfolianti e antiossidanti. Essi possono essere: l’acido malico dalle mele, l’acido tartarico dall’uva, l’acido glicolico della canna da zucchero, l’acido citrico degli agrumi, l’acido mandelico dalle mandorle, ecc. Perciò attenzione a mischiare retinolo e alcuni ingredienti come questi, poiché possono scaturire irritazioni cutanee sul viso molto importanti. Ricordatevi, in ogni caso, di affidarvi a uno specialista.

Beauty Routine – Altre raccomandazioni e consigli sparsi

Un’altra azione da non fare assolutamente è mescolare il retinolo con la vitamina C. Ci sono vari motivi a prova di questa considerazione. In primis sono due potentissimi anti – ageing, perciò è come se volesse un doppio effetto in una sola dose e questo è assolutamente da evitare. Ricordiamoci, inoltre, che le potenzialità antiossidanti, schiarenti e protettive cutanee della vitamina C potrebbero avere un effetto minore se congiunte a un composto come il retinolo, anzi, è quasi come entrambi insieme, annullassero, il proprio valore.

Un altro agente che non va mescolato con il retinolo è il perossido di benzoile. Quest’ultimo è un agente ossidante. Tuttavia, il perossido di benzoile può produrre effetti collaterali avversi, come dermatite irritante e decolorazione di capelli, vestiti e biancheria. Anche in questo caso perciò attenzione a mescolare questi due elementi, poiché insieme, potrebbero generare sulla vostra pelle un forte arrossamento.

Conclusioni

Per concludere ricordiamo che i cosmetici che contengono il retinolo devono essere applicati la sera, seguiti da una crema idratante e dall’acido ialuronico. Invece i sieri e tutto ciò che è basato sulla vitamina C, meglio applicarli la mattina, mentre gli alfa e i beta idrossiacidi solo due volte a settimana ma non mescolati mai con il retinolo. L’unico ingrediente invece che potete usare con tutto è l’acido ialuronico, il quale è particolarmente conosciuto per le sue forti proprietà idratanti. Una molecola di acido ialuronico è in grado di legare (e quindi trattenere) fino a un litro d’acqua.

Anche la celebre rivista Instyle, fondata nel 1994, ed assoluta protagonista di argomenti come bellezza, Beauty Routine, moda, casa e lifestyle ha parlato di quest’argomento. Pensate che Instyle è diventata in pochissimo tempo una tra le 50 riviste più lette negli Stati Uniti. Vi lasciamo dei brevi estratti di un articolo di Erin Lukas sul topic di questo articolo. Il paragrafo che vi lasciamo di seguito è ovviamente tradotto dall’inglese.

Gli acidi AHA e BHA (alfa e beta idrossiacidi) sono esfolianti, il che può seccare la pelle e causare ulteriori irritazioni se la tua routine di cura della pelle include già il retinolo. Per quanto riguarda il perossido di benzoile e il retinolo, si annullano a vicenda. “Non è consigliabile usare il perossido di benzoile e i retinoidi insieme, perché possono letteralmente annullarsi a vicenda, rendendoli meno efficaci”, spiega il dottor Marchbein. Infine, poiché la vitamina C protegge la pelle dagli aggressori ambientali e il retinolo ripara e ricostruisce la pelle, è meglio usarli in momenti opposti della giornata. Grazie per la lettura.

Ceramidi – Le nostre alleate contro le intemperie invernali

L’inverno sta arrivando. No, non è solo una citazione a Il Trono di Spade ma è anche un fatto che potrebbe darci fastidio a causa delle intemperie comuni in questo periodo. Così come proteggiamo il nostro corpo, coprendolo con vestiti adatti, sciarpe e quant’altro, così dobbiamo prenderci cura del nostro viso. Quest’ultimo, infatti, a differenza di altre parti della nostra persona, non si presta ad essere coperto. Certo, ci sono capelli, cappucci molto chiusi ma non è possibile coprirlo del tutto dal vestiario. Le nostre alleate possono essere le Ceramidi.

Anche in questo caso, entrano in gioco dei prodotti esterni di cui parleremo nell’articolo. Negli scorsi scritti avevamo parlato di film idrolipidico e barriera cutanea, le quali vanno a comporre il tessuto della nostra pelle. Durante questo periodo e le settimane che seguiranno, il vento, la pioggia e il freddo compromettono tutto questo e possono causare diversi fastidi. Come reagire a questi agenti atmosferici irrimediabili? Di questo parleremo quest’oggi e di quanto sia importante un ingrediente come la ceramide.

Le ceramidi – Un ottimo strumento per combattere le intemperie

Le ceramidi sono una classe di acidi grassi chiamati lipidi. Si trovano naturalmente nelle cellule della pelle e costituiscono circa il 50% dello strato esterno della pelle. Mentre le ceramidi sono note per il loro ruolo nello sviluppo del cervello e del sistema nervoso, hanno guadagnato molto interesse nel mondo della cura della pelle per i loro potenziali benefici sulla salute della pelle.

Queste ceramidi è come se fossero la componente grassa che protegge, in questo caso, il nostro viso da tutto ciò che potrebbe compromettere la barriera cutanea. Quando infatti questo elemento manca, si va incontro a pelle secca, arrossamenti, acne, brufoli, punti neri e tanto altro.

Ovviamente non sono ingredienti che possiamo reperire a caso, ma sono contenuti nelle creme, soprattutto quelle idratanti, anche se non tutte. Inoltre, ricordate, che la pelle del nostro viso seppur abbia delle caratteristiche più o meno precise che noi racchiudiamo e cataloghiamo in categorie: pelle secca, grassa, mista; è anche vero che dobbiamo tener conto del periodo. Anche una pelle grassa può aver bisogno di una crema per una cute sensibile, soprattutto se il film idrolipidico è stato compromesso.

Le Ceramidi – Quali prodotti usare?

Io consiglio sicuramente CeraVe, una crema molto idratante e prescritta spesso dai dermatologi in cui all’interno oltre alle ceramidi o alle componenti similari che fungono la stessa funzione, ha anche altre potenzialità. Ad esempio è perfetta anche per donare luminosità al nostro viso e per chiudere i pori, difatti considerando tale funzione è efficace sia per una pelle grassa, sia per una pelle secca. Il prezzo, assolutamente conveniente, è di 11,30 euro su Amazon.

Potreste anche prendere un detergente a base di ceramidi, solo se esso è applicato correttamente. Ad esempio quando lo utilizzate, non sciacquatevi subito il viso ma tenetelo un po’ in modo che la pelle assorbi il contenuto. Inoltre in altri scritti avevo già fatto presente che sarebbe anche molto utile invece di sciacquarvi il viso con acqua corrente, utilizzare un panno caldo bagnato, possibilmente in micro fibra. Le creme come la CeraVe di cui vi ho consigliato, l’utilizzo è da applicare due volte al giorno, la mattina e la sera.

Conclusioni

Le ceramidi sono costituite da acidi grassi che si legano con altre molecole importanti per promuovere la funzione cellulare. Esse aiutano a creare una barriera per prevenire la permeabilità. Questo blocca l’umidità nella pelle, che aiuta a prevenire la secchezza e l’irritazione. Questi benefici possono avere effetti anti-invecchiamento, difatti le linee sottili e le rughe sono spesso più evidenti quando la pelle è secca. Bloccare l’umidità può ridurre al minimo la loro comparsa.

Ricapitolando, anche se avete la pelle del viso in contrasto con le creme idratanti a base di ceramidi, ricordate che i periodi agiscono tantissimo sulla nostra cute, perciò dovete sempre proteggere il film idrolipidico. Un sistema per farlo è proprio usando questi prodotti come CeraVe, la quale è utile per ogni tipo di pelle. Prima di acquistare una crema di questo tipo, vedete sempre gli ingredienti perché non è sicuro che un prodotto idratante sia a base di ceramidi. Quest’ultime sono citate sul prodotto non con il nome di ceramidi, ma ad esempio trigleceridi o generalmente acidi grassi. Vi lascio di seguito uno studio autorevole sulle ceramidi che potete consultare voi stessi.

Studio di ricerca di Yoshikazu Uchida – Disponibile su Pubmed

La ceramide, la struttura portante di tutti gli sfingolipidi, nonché un componente minore delle membrane cellulari, ha un ruolo unico nella pelle, formando la barriera di permeabilità epidermica nei domini extracellulari dello strato più esterno della pelle, lo strato corneo, che è necessario per la sopravvivenza dei mammiferi terrestri. In contrasto con il ruolo della ceramide nella formazione della barriera di permeabilità, i ruoli di segnalazione della ceramide e dei suoi metaboliti non sono ancora stati riconosciuti.

La ceramide e/o i suoi metaboliti regolano la proliferazione, la differenziazione e l’apoptosi nei cheratinociti epidermici. Studi recenti hanno inoltre dimostrato che un metabolita della ceramide, la sfingosina-1-fosfato, modula la funzione immunitaria innata. La ceramide è già stata applicata ad approcci terapeutici per il trattamento dell’eczema associato a una funzione di barriera di permeabilità epidermica attenuata. La modulazione farmacologica della segnalazione della ceramide e dei suoi metaboliti può anche essere applicata alla prevenzione e alla terapia delle malattie cutanee.

L’autore descrive qui i ruoli di segnalazione della ceramide e dei suoi metaboliti nelle cellule e nei tessuti dei mammiferi, compresa l’epidermide. Questo articolo fa parte di un numero speciale intitolato Il ruolo importante dei lipidi nell’epidermide e il loro ruolo nella formazione e nel mantenimento della barriera cutanea. Editori ospiti: Kenneth R. Feingold e Peter Elias.

Reflexlogy Face Re – Sculpting: La sua Filosofia

Ogni persona nel proprio settore lavorativo, quando acquisisce delle competenze notevoli, si chiede sempre se si può cambiare il paradigma, aggiungendo al proprio settore un’impronta personale. Per i musicisti lo sappiamo benissimo, prima si acquisiscono quelle nozioni e tecniche per suonare e scrivere musica, e successivamente l’ambizione di comporre giunge fortissima. Anche per la cosmetica, per me, non è stato affatto diverso. Dopo aver lavorato e acquisito delle competenze importanti ho deciso di creare un mio trattamento dal nome: Reflexlogy Face Re – Sculpting.

Se siete insicuri o insicure ricordate che io sarò a vostra disposizione per dialogare e per conoscere i vostri obiettivi estetici. La prima fase del trattamento sarà proprio questa, coadiuvata da un lettura del viso per approfondire la vostra pelle e tutto ciò che è visibile su di essa.

In quest’articolo vedremo, come da titolo, la nascita e la filosofia di questo mio trattamento sviluppato con un fine molto preciso, quello terapeutico/Etetico.

Buona lettura.

Reflexlogy Face Re – Sculpting: L’importanza di creare

“Come tutte le grandi aziende, anche noi volevamo creare, contribuire, e avevamo il coraggio di gridarlo. Quando fai qualcosa, quando migliori qualcosa, quando fai nascere qualcosa, quando aggiungi una cosa o un servizio nuovo alla vita degli altri, rendendoli più felici, o più sani, o più sicuri, o migliori, e quando lo fai in modo incisivo ed efficiente, in modo brillante, nel modo in cui si dovrebbero sempre fare le cose – anche se è raro che sia così -, partecipi con maggiore pienezza al grande dramma di tutta l’umanità. Anziché vivere e basta, aiuti gli altri a vivere più pienamente, e se questo è fare affari, bene, allora chiamatemi un uomo d’affari”.

Queste sono le parole del fondatore della Nike Phil Knight il quale ha centrato il punto, ossia il fine ultimo della creazione. Quando sento il bisogno di creare qualcosa, lo faccio per migliorare o per aggiungere un aspetto, una condizione, un costrutto che prima non c’era. Ho scoperto la riflessologia facciale in un momento molto particolare, quello pandemico. Proprio in questa situazione difficile ho capito quanto, specialmente in questo preciso momento, avessimo tutti bisogno di un trattamento terapeutico nelle nostre vite.

Ovviamente ci sono i professionisti con i quali parlare, ma questo non esclude che per migliorare la propria condizione spirituale, ci si rivolga a specialisti della skin care. Come se non fosse abbastanza, il mio trattamento della durata di circa un’ora che propongo non solo è immediato, ma agisce con un doppio effetto. Il primo è estetico, mentre il secondo è terapeutico per diversi motivi che vedremo nel prossimo paragrafo.

Un trattamento con un doppio effetto

Come dicevo nelle precedenti righe, questo trattamento di mia invenzione è figlio della riflessologia facciale. Se in primis curare il proprio corpo ha un effetto sul nostro umore e se volessimo usare un termine più astratto, sul nostro spirito, la riflessologia facciale è proprio di quello che si occupa. Attraverso la considerazione che definisce il volto come sede primaria della nostra identità, questa tecnica rafforza le difese naturali e risveglia la nostra energia personale, tramite la stimolazione dei punti sul viso.

Con la riflessologia facciale andiamo a stimolare e riequilibrare tutti gli organi interni. Il benessere che ne deriva è immediato, poiché questa pratica agisce con una doppia azione: curare la parte interna, in modo da esaltare quella esterna, che tutti noi mostriamo ogni giorno. Chiariamo subito che è un trattamento per nulla quotidiano, anzi il primo ciclo di sedute è consigliato una volta a settimana per poi diventare una volta al mese. Inoltre, questo doppio effetto di cui parlavamo prima è figlio della filosofia Dien – Chan. Quest’ultima pratica nel mio trattamento, infonde benessere e relax, miglioramento del microcircolo, miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti e sollecitazione di collagene ed elastina

Per saperne di più ovviamente ci sono saggi e testi che ne parlano. Un consiglio personale per informarvi adeguatamente, sarebbe conoscere il lavoro prezioso di un esperto del settore come Patrick Aguilar Cassarà.

Reflexlogy Face Re- Sculpting: Una pratica sempre più popolare

“Migliorare la bellezza esteriore mentre si riequilibra l’interno. Applichiamo le nostre conoscenze in “Dien Chan” per completare i nostri trattamenti di bellezza: rughe, macchie, cicatrici, cellulite e ritenzione idrica tra gli altri. Sappiamo che la pelle del viso è un’importante fonte di informazioni sullo stato di salute. Abbiamo sempre controllato il tono, la luminosità e la consistenza come riferimento sul nostro stato di salute generale. Il “Chan’beauty” offre un nuovo modo di vedere il viso e offre strumenti terapeutici per agire più profondamente.

Di solito i nostri clienti ci informano del loro dolore mentre ricevono un trattamento di bellezza del viso. Con una formazione in riflessologia facciale, riusciamo a trattare la bellezza esteriore mentre riequilibriamo l’interno. Mi piace il lavoro estetico per alleviare il dolore e riequilibrare il flusso energetico del corpo”.

Così scrive Patryck Aguilar Cassarà, Presidente della Scuola di Multiriflessologia – Dien Chan (EiMDC).

Perciò perché scegliere in definitiva il mio trattamento? Perché se i trattamenti generici si basano solo sulla parte esterna del viso, sull’impatto visivo, il trattamento di mia invenzione Reflexology Face Re-Sculpting invece è attento a risolvere alcune problematiche come dolori muscolari e gastrite, senza dimenticare l’impatto visivo grazie alle manualità finali di massaggio modellanti sulle fasce muscolari del viso.

Grazie per la lettura.

La pulizia del viso e tutto ciò che bisogna sapere

La pulizia del viso è un aspetto che va affrontato per comprendere l’importanza di curare il nostro corpo. S’inserisce in un percorso di skin care molto importante, volto a numerosi effetti come il ringiovanimento del nostro viso. Moltissime persone, riguardo questo topic, si chiedono varie questioni tra cui l’imprescindibilità di questo trattamento e tantissimo altro ancora. Inoltre, come ogni intervento sul nostro viso, si ripete una domanda che è giustissimo farsi: bisogna andare necessariamente dall’estetista per un certo risultato o si può anche far da soli a casa? Come vedrete nel corso dello scritto ci sono tantissimi metodi, alternative e nozioni da conoscere quando si tratta quest’argomento. Dopodiché noi daremo delle linee generali e dei consigli riguardo alcuni prodotti da applicare nelle varie specie del trattamento.

Quest’articolo si prefigge proprio l’obiettivo di colmare questi dubbi, informandovi su tutto ciò che è importante sapere di quest’argomento, in linea generale. Buona lettura.

Il segreto della pulizia del viso con il vapore

Prima d’introdurre questo topic, se non sapete cos’è il vaporizzatore è presto detto. Quest’ultimo è uno strumento che serve per rimuovere le cellule morte, i punti neri e le impurità che si trovano sulla superficie cutanea. È un macchinario che può essere sia da tavolo, sia con il treppiedi, dipende da come si voglia utilizzare, non è importante. È invece necessario ricordarsi che esso funziona ad acqua demineralizzata, proprio per evitare che il calcare vada a danneggiare il vaporizzatore e soprattutto la nostra pelle. Detto ciò, abbiamo due modalità di utilizzo. La prima è attraverso il vapore acqueo per tutti i tipi di pelle, mentre l’ozono, la seconda modalità, è consigliata sopratutto alle pelli acneiche e grasse perché aiuta a ridurre e ossidare la produzione di sebo.

La distanza consigliabile è venti, trenta cm dall’apparecchio e le durate delle sue modalità variano. Attraverso il vapore acqueo è preferibile essere sottoposti a circa sei, sette minuti di trattamento, mentre l’ozono tre minuti, di solito verso la conclusione della pulizia del viso. Perciò come avete capito, la pulizia del viso è importantissima e dev’ essere constante, circa ogni ventotto giorni, se si vogliono anche avere degli effetti anti –aging. Questo ciclo di pulizia così preciso è dovuto al turn over della nostra pelle che si ridefinisce ogni ventotto giorni, e perciò, la pulizia del viso è inserita in quel segmento temporale. Attenzione però, questo sistema non appartiene alle pelli acneiche e grasse, le quali invece hanno bisogno di una pulizia del viso circa ogni quaranta giorni e non prima.

Su una pelle sensibile invece è perfetto compiere una pulizia ogni ventotto giorni. Ricordate, tuttavia, di coprire quei tratti della pelle che hanno un arrossamento e usare post trattamento un tonico lenitivo e riequilibrante come alla camomilla.

La pulizia del viso – Alternative al vapore

Una valida alternativa è quella del panno caldo imbevuto di olio essenziale come limone o lavanda, lasciato sul viso circa cinque minuti. Dopodiché ovviamente il vapore ad esempio è molto più comodo, ma sta alla persona ovviamente, scegliere il trattamento che preferisce. Io sono dell’idea che il vapore sia il migliore, tuttavia anche gli altri non sono da evitare. Un altro trattamento, soprattutto per pelli sensibili, è la maschera all’acido lattico o mandelico esposto sulla zona T, evitando però zone in cui ci sono capillari rotti. Quest’alternativa è molto efficace nel rimuovere lo strato corneo superficiale e intervenire sui punti neri.

Un aspetto da tenere presente è certamente la preparazione del trattamento e come trattare il post pulizia. Il tonico, ad esempio, è da utilizzare dopo il drenaggio dei punti neri e può essere adoperato come maschera con un panno e lasciato per circa cinque minuti. Il panno, a differenza del trattamento precedente, dev’essere freddo in modo da richiudere i vasi sanguigni, togliere le infiammazioni ecc. Se non avete mai fatto una pulizia del viso e volete conoscer gli esatti step in modo da sapere a cosa andate incontro, di seguito vi scrivo un elenco. Ogni aspetto che vedete qui nella lista ha il proprio scopo e ovviamente và a inserirsi in un trattamento ampio a lungo raggio di ciò che è la cura del nostro viso. Ricordate infatti che esso è fatto per le pelli sensibili ogni ventotto giorni circa, perciò dev’essere fatto bene.

  • Detersione
  • Esfoliazione
  • Vaporizzazione
  • Drenaggio dei comedoni (punti neri)
  • Tonico
  • Massaggio viso
  • Maschera
  • Siero e crema
  • Protezione solare

Questo era appunto l’iter generale che solitamente si segue, invece per evitare l’aspetto più fastidioso del trattamento, ossia il drenaggio manuale, ci sono degli strumenti. Eppure il metodo manuale rimane il più efficiente.

Conclusioni

In quest’articolo abbiamo potuto vedere come la pulizia del viso, sia un procedimento essenziale per la cura del nostro corpo, poiché rifornisce alla pelle tutto ciò che le serve. Come diciamo in tutti gli articoli, ogni pelle ha il proprio trattamento, perciò è fondamentale compiere un check up prima di affrontare questo percorso di skin care.

Tutto quello che devi sapere sulla pulizia del viso

Pelle Mista – Come trattarla in modo efficace

Pelle Mista – Come trattarla? Avevamo promesso nei precedenti articoli che avremmo iniziato a trattare singolarmente i vari tipi di pelle. Come da titolo, sapete già quello di cui parliamo. Prima di approfondire il trattamento attraverso pochi prodotti, è fondamentale conoscere le caratteristiche di questa tipologia di pelle, poiché altrimenti non sappiamo come imbastirne la routine. La pelle mista è riconoscibile dalla zona T: naso, mento e fronte, i quali possiedono una cute più oleosa comunemente, mentre le guance sono caratterizzate da un rivestimento cutaneo più secco. Ovviamente queste peculiarità possono anche non rispecchiare ogni persona, poiché questa tipologia di pelle può avere delle varianti: ad esempio la zona T può essere caratterizzata solo dal naso o dal mento oleosi. È importante comprendere questo, a volte la prassi non corrisponde, pur avendo tantissime probabilità di conformità.

Questo succede perché la pelle mista è un’invenzione per rendere più accessibile la cura del nostro viso, in modo da trattarla meglio. Non è un aspetto negativo o una critica, semplicemente la constatazione di un metodo che è penetrato nell’immaginario ed è perciò importante parlarne per via un’efficacia effettiva nello spiegare alcune dinamiche. Inoltre è giusto sapere che la pelle mista non è assolutamente un aspetto proprio del nostro viso, ma è conseguenza di periodi in cui il nostro film idrolipidico è aggredito da agenti atmosferici o da un uso sbagliato e aggressivo dei cosmetici che utilizziamo.

Come trattare la pelle mista in modo efficace – La detersione del nostro viso

Il primo consiglio di come affrontare la pelle mista è far attenzione a una detersione troppo aggressiva. In particolare evitate detergenti schiumogeni o mousse, utilizzate invece acque micellari o anche un prodotto chiamato la Roche Posay Eau Moissant Physiologique che potete acquistare facilmente anche su Amazon a poco prezzo. Questo detergente è molto utile poiché rimuove le impurità se avete del trucco ed è da applicare la sera e la mattina. Inoltre per comprendere quando una detersione è troppo aggressiva, soffermatevi sulla sensazione che ricevete quando idratate il vostro volto. Se avvertite una pelle tirata, allora avete esagerato con l’acqua, invece dovete sentire una sensazione confortevole. Anche se pensiamo che idratare il viso abbia una conseguenza sempre positiva, in realtà se la detersione è eccessiva, la nostra cute produrrà molto più sebo del normale e avremo perciò una pelle cosiddetta tirata.

Il primo step da tenere presente è quello della detersione. Ricordatevi che ci sono varie strategie per idratare la vostra pelle. Io ad esempio uso delle spugnette imbevute di acqua micellare, soprattutto quando mi sento una pelle con poca conformità cutanea, ossia alcune zone più oleose altra più secche. Parlando sempre dello struccamento, un’altra scelta efficace è quella di utilizzare dell’acqua distillata.

Pelle Mista – Come trattarla con alcuni suggerimenti

Un consiglio utile secondo me è usare un siero alla vitamina C. Quest’ultima normalizza la produzione di sebo, schiarisce le macchie e combatte l’invecchiamento delle cellule, grazie alle sue caratteristiche anti ossidanti. È un prodotto facilissimo da utilizzare, non spaventatevi dalla parola siero, è semplicemente applicabile attraverso un contagocce come se fosse un collirio, ma per la pelle. Inoltre se volete provare la sera, il siero alla vitamina C, vi consiglierei di utilizzare un tonico salicilico il mattino dopo.

Riassumendo queste considerazioni, vi consiglio la sera un siero alla vitamina C da coadiuvare a una crema più corposa, anche se avete la pelle mista. La mattina invece è importante usare un tonico dopo la detersione, per rinfrescare ancora di più la pelle. In realtà potete usarlo in qualsiasi momento della giornata , se volete avere un effetto immediato. La mattina è comunque consigliabile per mantenere stabile la propria beauty routine. Se avete una pelle mista potete tranquillamente usare un tonico all’acido salicilico, il quale chiude i pori, regolarizza la produzione di sebo e non secca troppo la pelle. Invece la crema da utilizzare durante il giorno dev’essere idratante e seboregolatrice in modo da ottenere una pelle compattante e lisciante. Una crema che vi suggerisco, perché ho notato su me stessa degli ottimi effetti, è la Roche – Posay Effaclar Mat.

Un altro consiglio che vi può essere utile concerne l’utilizzo delle maschere in diversi spazi, io ad esempio per la zona T uso delle maschere all’argilla verde o bianca o anche la polvere del Marocco. Invece nelle parti delle guance, è consigliabile un impacco di gel all’aloe che vada a rinfrescare la pelle.

Conclusioni

In quest’articolo, vi sarete accorti di quanto siano importanti alcuni prodotti per la loro efficacia, rispetto ad altri, specialmente per chi ha la pelle mista. Difatti questo tipo di cute ha bisogno di diversi trattamenti nelle varie zone come dicevamo nelle precedenti righe. Io vi ricordo sempre, qualora non l’aveste fatto, di capire quale tipo di pelle avete. È il primo step, il più importante, per imbastire una beauty routine efficace e non nociva. Grazie per la lettura.

La Barriera cutanea – Tutto ciò che bisogna sapere

In questa serie di articoli stiamo conoscendo pian piano tutte le caratteristiche che differenziano le tipologie della pelle. Per approfondire tutto ciò, è importante sapere anche altri concetti e nozioni, perciò in questo scritto sviscereremo l’argomento della barriera cutanea. Uno step necessario per comprendere quest’aspetto è conoscere il film idrolipidico, causa di ogni tipologia di pelle e imperfezioni.

La pelle è composta da strati, ognuno dei quali svolge funzioni importanti per proteggere il nostro corpo. Lo strato più esterno, chiamato strato corneo, è spesso descritto come una barriera. È costituito da cellule cutanee dure chiamate corneociti che sono legate insieme da lipidi simili. Questa barriera fantasticamente sottile è incredibilmente importante. Senza di essa, tutti i tipi di tossine ambientali nocive e agenti patogeni potrebbero penetrare nella tua pelle e portare delle conseguenze notevoli.

Inoltre, senza la tua barriera cutanea, l’acqua all’interno del tuo corpo sfuggirebbe ed evaporerebbe, lasciandoti quasi completamente disidratato.La tua barriera cutanea è essenziale per una buona salute e deve essere protetta per funzionare correttamente.

Il Film idrolipidico e le sue caratteristiche

Quest’ultimo non è altro che una patina molto sottile che ricopre tutto il nostro corpo e in particolare il viso. Possiamo definirla una barriera semipermeabile, poiché serve anche a trattenere e a non far evaporare l’acqua contenuta nel nostro tessuto. Questo processo diminuisce con lo scorrere del tempo, difatti le persone anziani hanno una pelle tendenzialmente più secca, perdono il volume. Difatti la parte idrofila del film idrolipidico diminuisce con l’età e con l’esposizione solare. Inoltre è sconsigliabile restare troppo tempo prede del sole, specialmente nelle ore centrali della giornata.

 Andiamo ad esaminare il tratto del viso. Il film idrolipidico è formato da due parti: una idrofila e l’altra lipofila. La prima, come suggerisce il nome, è a contatto con l’acqua ed è definita anche NMF: Natural Moisturizing Factory, ossia il naturale fattore d’idratazione che la pelle stessa produce.  La seconda parte, quella lipofila, è invece costituita dal 95% di sebo e dal 5% di lipidi. Dopodiché importante sottolineare che il sebo è prodotto dal nostro corpo solo dopo la pubertà,  difatti il bambino prima di entrare in questa fase di crescita possiede un numero notevole di lipidi: colesterolo, acidi grassi e altri. Quest’ultimi vanno a compensare la mancanza di produzione di sebo.

L’NMF, nello specifico, è formato dal 40% di amminoacidi liberi, dall’urea (7%), dall’acido lattico (20%), dall’acido urico e naturalmente non dimentichiamoci dei cosmetici che noi applichiamo, i quali producono degli scarti che vanno ad aggiungere una nuova componente. Inoltre avendo due parti, è importante che il film idrolipidico abbia il giusto equilibrio tra le varie componenti idrofile, ipofile ed anche nelle parte d’acidità. Noi sappiamo che oltre queste principali elementi,  è presente l’aspetto dell’acidità che dev’essere mantenuto sotto una certa soglia per avere una pelle sana.

Il Film idrolipidico e la preservazione della barriera cutanea

Se infatti si supera il 7% d’acidità si corre nel rischio di batteri,infiammazioni, punti neri, brufoli, dermatite e tutto ciò che può essere una conseguenza batterica.  Di riflesso in queste considerazioni, possiamo anche scorgere quanto sia importante scegliere il giusto detergente, mai troppo aggressivo ed anche essere attenti alla idratazione del nostro viso che non deve essere lavato troppe volte al giorno.

Come abbiamo spiegato nei precedenti articoli, nonostante alcune caratteristiche fisiche che non possiamo eliminare del tutto, è giusto preservare e curare la nostra estetica attraverso dei piccoli accorgimenti. Come se non fosse già abbastanza importante, il film idrolipidico agisce anche sull’odore della pelle e perciò influisce anche nelle relazioni sociali che stringiamo durante la nostra vita, proprio perché al di là degli agenti esterni che possiamo applicare, la nostra pelle ha il proprio odore.

Se durante queste vacanze siete state molto esposte al sole, allora vi consiglio ancora di più una maggiore cura, ad esempio tramite:

  • Impacchi di aloe vera
  • Burro di karité
  • Un olio struccante piuttosto che un gel

Conclusioni

Andando a riassumere, il film idrolipidico protegge lo stato corneo ed ha una parte di rigenerazione e protezione della pelle, grazie anche a una composizione di Ph compreso tra 4.5 e 6.5, altrimenti, nel caso il Ph fosse più alto potrebbero scaturire delle infiammazioni batteriche. Inoltre gli idratanti alla ceramide possono essere particolarmente utili se avete l’acne. Nella pelle a tendenza acneica, la barriera è spesso compromessa, e i trattamenti per l’acne possono lasciare la pelle secca e arrossata. Se non sapete cosa sono i ceramidi è presto detto. Le ceramidi sono lipidi cerosi che si trovano in concentrazioni particolarmente elevate nello strato corneo. Sono fondamentali per il buon funzionamento della barriera cutanea.

Se avete notato degli elementi che non vi piacciono sulla vostra pelle, rivedete la vostra beauty routine con la consapevolezza che tutto dipende dal profilo idrolipidico e da come è preservato.

Grazie per la lettura e noi ci vediamo al prossimo articolo.

CHE COS’È LA BARRIERA CUTANEA?

Come riconoscere il proprio tipo di pelle? Scopriamolo insieme

Salve, in questo articolo vi svelerò tutti i segreti sul come riconoscere il vostro tipo di pelle. Buona lettura.

Prima di affrontare nel dettaglio questo argomento, sappiamo che ancor prima di tanti fattori estetici che adorniamo, come i capelli, la tipologia della nostra pelle ha una percezione notevole. Quest’oggi vedremo quali sono le informazioni più importanti per comprendere questo argomento. Sia chiaro, è solo una veloce infarinatura, perciò vi consigliamo di restare aggiornati per i prossimi articoli che tratteranno ancor meglio questo topic.

I capelli, il naso o le orecchie donano sicuramente un certo tipo di armonia e sono molti osservati, ma in risalto immediatamente è comunque il nostro corpo e perciò la nostra pelle. Inoltre tutto questo si ripercuote su quali tipi di prodotti usare per il proprio viso, perciò è importante acquisire alcune informazioni per essere sempre al top. Io vi consiglio di compiere dei check up a ogni cambio di stagione poiché ogni periodo, specialmente a seconda della temperatura, vuole il suo trattamento.

Come Riconoscere il proprio tipo di pelle?

Ci sono vari metodi e molti di essi sono casalinghi, semplici e veloci. Certamente è possibile affidarsi a mani esperte ma non è necessario.

Se volete farlo in casa potete usare un metodo molto semplice, quello della prova della velina.

 In primis è fondamentale che il viso sia deterso e quindi non compromesso da creme o altri prodotti. È consigliabile non applicare nessun cosmetico per il viso o aspettare almeno quattro, cinque ore se si è utilizzato. Dopodiché andiamo a mettere sul viso una velina per qualche secondo e osserviamo subito dopo il risultato. In seguito ad averla tolta, noterete delle parti più unte. Un altro esempio molto facile ed immediato è quello della plica, ossia prendere e tirare per qualche secondo un lembo di pelle al centro della fronte e lasciare che si distenda la “ruga” che si forma. Più quest’ultima ci metterà del tempo per distendersi, più la pelle risulterà secca.

Se questi metodi vi lasciano un po’ insicure, non abbiate paura, poiché ogni tipo di pelle si trascina dietro delle caratteristiche molto evidenti. Andiamo a scoprire come riconoscere il proprio tipo di pelle.

Le varie tipologie di pelle

 1 – Pelle secca: ruvida e di colorito spento, arrossata, sottile e manifestante delle linee d’espressione in modo molto visibile. È un tipo di pelle che infatti invecchia rapidamente.

Le cause di una pelle secca sono molteplici: dai cambiamenti ormonali ai cosmetici sbagliati. Andando nello specifico la pelle secca può essere carente di acqua o semplicemente di grasso.

2 -Pelle Grassa o acneica: essa appare lucida, oleosa e con cicatrici di acne. Entriamo nello specifico. La pelle grassa infatti ha un tipo di consistenza liquida a causa di pori molto dilatati, mentre la pelle asfittica ha un grasso molto denso ed è causa di punti neri, principi di acne ed è infatti definita acneica. Per curare quest’ultima condizione è consigliabile ogni 28 giorni circa, fare una pulizia del viso non troppo aggressiva. Certamente nel momento in cui l’acne ha uno stadio diffuso e notevole, è importante farsi consigliare dal medico poiché quella è una patologia.

3 -Pelle mista: come suggerisce il termine stesso è un compromesso tra quelle che abbiamo spiegato nelle righe precedenti. È caratterizzata dalla zona T in cui fronte, naso e mento appaiono più oleose, mentre solitamente le guance hanno una pelle più secca. Per chi ha questo tratto caratteristico è consigliabile non assumere sostanze piccanti come teina, caffeina ecc. Per trattare questo tipo di pelle è importante variare molto rispetto al periodo, io ad esempio alterno prodotti per pelli sensibili sulle guance mentre sulla zona T usufruisco di maschere all’argilla verde.

4 – Pelle sensibile: è molto condizionata dagli agenti atmosferici che possono rovinarla o anche da prodotti alimentari. Una crema che consiglio caldamente è quella a base di prebiotici, la quale aiuta a difendersi da tutti gli agenti esterni.

5 – Pelle con cuperose: essa non è altro che un peggioramento della pelle sensibile e si manifesta soprattutto su guance e mento, dove è possibile notare dei capillari rotti.

La nostra introduzione sui tipi più diffusi di pelle finisce qui. Questa era appunto un’infarinatura sul come riconoscere il proprio tipo di pelle. Nei prossimi articoli andremo ad approfondire ogni tipologia e tutto ciò che ne consegue.

Grazie per la lettura e al prossimo articolo.

Che tipo di pelle hai? scopriamolo insieme!

Come struccare gli occhi in tre Step

Sembra una cosa banale, ma non lo è. Struccare gli occhi è un’ abitudine non di poco conto.

Gli occhi sono la parte più sensibile e delicati del nostro viso, perciò bisogna prestare molta attenzione sia hai prodotti che usiamo per non causare irritazioni, sia hai movimenti che facciamo.

Le 5 cose da evitare per la salute degli occhi.

  • Compiere sfregamenti a destra e sinistra, che non fanno altro che irritare l’occhio e la zona perioculare
  • L’utilizzo della stessa salvietta struccante per bocca, viso e occhi.
  • Acquistare un prodotto qualunque per struccare gli occhi.
  • Avere uno struccante occhi e uno per il viso, il mio consiglio è per gli occhi usare un olio naturale come l’olio di cocco
  • Struccarsi con le lenti e andare a letto senza toglierle. Anche le lenti, infatti, proprio come le ciglia, accumulano una grande quantità di impurità, che non solo si depositano su di esse, ma rimangono anche incastrate tra la lente e la cornea. L’ideale è proprio toglierle e poi procedere ad una completa ed accurata igiene oculare.
  • Non struccarsi per pigrizia e dimenticare di pulire periodicamente pennelli ed applicatori. Struccare gli occhi e il viso la sera, deve essere un’abitudine costante. Durante il giorno il viso le ciglia accumulano smog sporcizia, che devono necessariamente essere rimossi altrimenti possono causare anche infezioni come: orzaiolo, un’infiammazione delle ghiandole sebacee situate alla base delle ciglia. Congiuntivite con arrossamento e secrezione. Secchezza oculare con sensazione di corpo estraneo nell’occhio.

Occhi puliti in tre Step

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Per struccare correttamente gli occhi basta davvero poco. Vi insegnerò una tecnica che ho imparato con gli anni nelle varie formazione per i trattamenti viso che ho svolto.

Struccare un occhio molto truccato, velocemente e perfettamente senza arrecare fastidio alla cliente non è semplice, perciò questo metodo è favoloso perché con pochi gesti si ottiene un ottimo risultato.

Step 1

Prendere due dischetti struccanti, inumidirli, dividerli in due veli, strizzarli, e tenerli da parte.

Step 2

Preparare l’occhio usando un olio vegetale, il mio prodotto preferito in assoluto dopo averne provati moltissimi è L’olio di Cocco, rimuove il trucco degli occhi anche quello più resistente velocemente, non irrita, non brucia, lascia il contorno occhi luminosi e idratato. Versare sulle dita un pochino di olio di cocco, posizionare le dita sul primo occhio ed effettuare dei movimenti circolari delicati andando a massaggiare tutta la zona perioculare.

Step 3

Formare una mezzaluna con entrambi i dischetti e posizionarli, uno sotto l’occhio sfiorando la rima cigliare inferiore, e con l’altra mezza luna iniziare a massaggiare le ciglia dall’alto verso il basso, portando il make up e lo sporco sul dischetto posizionato in basso. Se abbiamo tanto make up vi consiglio di lasciare il dischetto appoggiato sopra per qualche secondo magari con una leggera pressione. Dopo di ché si portano entrambi i dischetti verso l’esterno. In questo rimuoveremo sporco e make up facilmente senza aggredire l’occhio. Potete vedere l’intero metodo nel tutorial che vi ho lasciato nel post.

I cosmetici giusti per trattare la pelle Mista

Quante volte durante la giornata guardandoci allo specchio notiamo una patina oleosa e unta sul nostro viso? Se la risposta sarà spesso, ci troviamo di fronte ad una pelle tendenzialmente oleosa, ma può essere alternata a zone secche tipiche di guance, contorno occhi, labbra e collo, la cosiddetta pelle Mista. È un disturbo estetico molto diffuso che spesso viene confuso e soprattutto trattato come pelle grassa usando così dei cosmetici sbagliati che provocano l’effetto contrario, aggravando ancora di più la situazione.

Cosa caratterizza una pelle mista

Una pelle mista per definizione è una pelle disomogenea, in cui ci sono delle zone del viso grasse dove i pori sono più dilatati, causando più di frequente punti neri e brufoli, poiché la produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee è più abbondante. Alternate a parti del viso secche come il contorno occhi il contorno labbra le guance e il collo. Per questa disomogeneità la pelle mista ha bisogno di una Beauty Routine con degli accorgimenti particolari, nonché l’ uso di prodotti specifici.

Consigli per migliorare la pelle mista :

  • Evitare lavaggi troppo frequenti, l’acqua tende a disidratare la pelle, andando ad aggravare ancora di più le zone già secche.

  • Evitare detergenti troppo aggressivi come ad esempio i detergenti schiumogeni. Quest’ultimi in realtà eliminano del tutto il sebo alterando il film idrolipidico, cioè la pellicola sottile composta da grasso e da acqua che protegge la pelle dagli agenti patogeni. Eliminando il film idrolipidico la pelle come risposta di protezione tenderà a produrre ancora più sebo scatenando l’effetto contrario.

  • Correggere la propria alimentazione, limitare zuccheri e grassi, preferendo frutta e verdura.

  • Limitare l’esposizione diretta hai raggi solari. L’esposizione al sole per molte ore peggiora la situazione della pelle mista, in quanto il sole tende a seccare troppo la pelle che come risposta produrrà la famosa patina oleosa. In estate infatti possono sorgere più di frequente piccoli brufoletti .

  • Apportare sempre la giusta idratazione, la mancanza di idratazione aggrava le problematiche della pelle mista.

  • Non usare creme troppo grasse e corpose.

  • Dosare la quantità di crema in base alla zona del viso da trattare.

  • Evitare ambienti troppo riscaldati, peggiora la pelle nelle zone grasse.

  • Usare un Fondotinta che non occluda i pori dilatati e non applicare la cipria sulle zone della pelle secca, andrebbe ad evidenziare di più le linee d’espressione.

La Beauty Routine per la Pelle mista

Andiamo a conoscere nello specifico i prodotti da usare per una Beauty Routine pelle mista con i prodotti di Lime Life.

Mattina : Detersione con Quech Cleanse a base di Aloe e Girasole un detergente a crema che rimuove delicatamente le impurità mentre idrata e lenisce la pelle. Ha una formula leggera non comedogena, non occlude i puri , ricca di nutrienti pensata per mantenere l’idratazione nel tempo e proteggere il viso dagli agenti inquinanti.

Detergente delicato equilibrante

Idrata: con Skin Therapy a base di melograno e Avena, questo idratante ricco e cremoso nutre la pelle secca e spenta e ristabilisce il giusto equilibrio nelle zone con pelle grassa. Ricco di Steroli di Melograno e proteine dell’avena, ammorbidisce la pelle equilibra e leviga.

Crema viso idratante e levigante

Protezione con Perfect sunscreen è un prodotto 3 in 1 , idratante, primer e SPF, è una difesa quotidiana contro gli agenti inquinanti e tutti gli elementi dannosi. La radice di Cicoria replica naturalmente gli effetti benefici del retinolo per rassodare immediatamente la pelle mentre la Vitamina B3 riduce le macchie e le rughe se usata regolarmente.

Protezione solare idratante e anti-aging

Per la sera effettuiamo sempre la Detersione, L’idratazione e in più aggiungiamo One Drop Wonder olio universale di Pomifera, è un olio Vegano leggero ricavato dalla spremitura a freddo dei semi del frutto Maclura Pomifera. Un frutto che ricorda l’arancio si trova nel sud Africa. Quest’olio prezioso è Spremuto a mano e può essere utilizzato insieme a qualsiasi altro prodotto grazie alla sua azione booster che ha il potere di aumentare l’efficacia dei principi attivi di ogni prodotto a cui viene miscelato.

Per concludere la mia Beauty routine by Lime life, raccomando l’uso 1 o 2 volte a settimana dello Skin Polish a base di limone e jojoba. E’ una fresca maschera agrumata con Limone, olio d’oliva, e di cipresso per riempire la pelle con l’idratazione e per donare una luminosità naturale. Questa maschera ha una doppia azione perché grazie alla presenza delle perline naturali di jojoba rimuove la pelle secca e le impurità rendendo il viso fresco , morbido e levigato.

Far seguire allo Skin Polish una volta a settimana la Mascque of zen con Argilla e Tea tree, questa maschera all’argilla disinfetta e bilancia la pelle tendente all’acne. Formulata con Argilla del montana per ridurre il grasso in eccesso e con il Tea tree Oil potente antibatterico naturale aiuta a lenire la pelle, elimina gli sfoghi acneici e i brufoli e migliora la luminosità e la carnagione del viso. Per una azione ancora più mirata raccomando di applicare lo skin Polish sulle zone del viso più secche e la Masque of Zen sulle zone del viso Grasse, ottenendo così un risultato perfetto per la pelle mista.

Trovate i prodotti per la vostra beuty routine nel mio store, registratevi gratuitamente vi metterò io stessa i prodotti giusti per voi nel vostro carrello. Nel caso di dubbi sono disponibile a effettuare delle consulenze gratuite e personalizzate in video chat per analizzare da vicino la pelle del vostro viso…cosa aspettate registratevi e lasciatemi un commento 😊

Gym-ball piccoli segreti per il benessere del bimbo e della mamma durante la gravidanza e il puerperio

La gym- Ball è semplicemente la palla da ginnastica, la conoscete? Bene vi svelerò come può aiutare durante la gravidanza ma soprattutto durante il puerperio, per unire il Benessere del bambino al Benessere della mamma.

Caratteristiche della Gym-Ball

La gym-ball, ha delle caratteristiche molto importanti che fanno in modo di poterla facilmente inserire nella quotidianità della gestante e della puerpera, vediamo quali sono:

  • la trasportabilità della palla,
  • il suo costo esiguo,
  • la versatilità con la quale può essere impiegata nell’ambiente domestico
  • la capacità di soddisfare le richieste ergonomiche della futura mamma.
  • il benessere Pisco-fisico

La gym- ball per la gestante

La mia Gym Ball durante la Gravidanza

Grazie alla frequentazione dei corsi preparto si inizia il percorso di formazione che consente alla gestante di acquisire le competenze per sfruttare in maniera creativa e globale il potenziale della gym-ball e trasferirla nel contesto domestico e nella routine quotidiana. Esiste una varietà di modi diversi di esercitarsi con la gym ball durante tutta la gravidanza.

  • Sedendosi sopra la gestante può compiere oscillazioni del bacino per scaricare le tensione della schiena, assumere un assetto più verticale del tronco
  • Esercitare la respirazione addominale dal momento che per effetto della discesa verso il basso del feto, il diaframma trova uno spazio maggiore per muoversi.
  • Esercitare i muscoli del perineo importantissimo durante la gravidanza perché sostiene il peso del feto, e durante l’espulsione.
  • La Gym-ball, costituisce uno stimolo di intraprendenza anche nelle donne con scarsa propensione all’attività fisica dal momento che la superficie liscia, morbida ed elastica, offre un senso di comfort e di rassicurazione che incoraggia l’interazione e offre un utile supporto su cui abbandonare tensioni e ansie.
  • Aiuta a scaricare i dolori lombo sacrali dovuti al peso della pancia.

La gym ball contro le colichette del bambino con esercizio fisico per la mamma.

Non conosco studi in merito a questo metodo, ma vi posso assicurare che funziona davvero, avendola sperimentata io stesso con il mio piccolo Lorenzo.

Sono una mamma alle prime armi come tante di voi che leggeranno questo post, e come tante di voi mi sono trovata in situazioni in cui il piccolo/a inizia a strillare in modo inconsolabile, e in quei momenti ti trovi a provare ogni tipo di posizione pur di riuscire a calmarlo. In una di queste situazioni in preda al panico provai a sedermi sulla magica GYM BALL e iniziai a saltellare, dopo pochi secondi Lorenzo smise di piangere, pensai fosse un caso. Da quel giorno non ho più lasciato la mia Gym Ball.

Il bambino con questo leggero saltello si sente cullato e invece di stare sempre in piedi e di camminare su e giù per casa, si può stare comodamente sedute sulla Gym Ball.

Sappiamo quanto durante il puerperio, sarà difficile rimanere per un lungo periodo in piedi o seduta, con il bimbo tra le braccia, e svolgere tutte quelle attività in cui si deve inclinare il busto in avanti, come, ad esempio, adagiare il neonato nella culla o nella carrozzina; sarà inoltre più impegnativo mantenere la verticalità della schiena poiché, per riposare i muscoli di sostegno e trovare sollievo, la neomamma è indotta a modificare continuamente la postura.

Ti siedi comodamente sulla BALL, gambe divaricate posiziona il bimbo/a sulla spalla e incominci a saltellare prima in modo più deciso per poi rallentare man mano.

La cosa Straordinaria è che starete cullando il vostro bimbo senza stancare la schiena, e soprattutto starete facendo esercizio fisico. Saltellando si coinvolgono numerosi muscoli soprattutto se mentalmente riusciamo a concentrarci sul muscolo coinvolto vi accorgerete che il muscolo lavorerà il doppio:

  • muscolo del gluteo
  • retto dell’addome
  • pavimento pelvico
  • flessori dell’anca

Questi gruppi muscolari saranno coinvolti semplicemente eseguendo dei saltelli contraendo il gluteo ogni volta che si salta, si può aumentare la difficoltà stando sulle mezze punte oppure alternando le due posizione sempre cullando sulla spalla il nostro piccolo/a, magari cantando una bella canzoncina a noi piace molto wisky e ragnetto.

La gym-Ball durante l’allattamento

Allo stesso modo vi racconterò la mia esperienza sull’ allattamento e la gym-ball. Inizialmente per allattare il mio piccolo usavo il cuscino allattamento vi consiglio assolutamente quello della Medela, molto comodo, ma dopo i primi due mesi mi è diventato complicato usarlo in ogni momento della giornata in cui si vuole attaccare Lorenzo, e in più ha iniziato a fare veramente caldo , e Lorenzo suda moltissimo durante le poppate.

Guardai la mia Gym Ball e pensai perché no? Mi ci sono seduta sopra con il mio piccolo attaccato al seno, ed ecco qui mentre muovevo il bacino destra e sinistra stavo lavorando con i miei addominali obliqui, alternando dei piccoli saltelli, Lorenzo allattava, e finita la poppata si addormentava beatamente.

Ho continuato ad allattarlo spesso in questo modo, vi posso assicurare che funziona e che il benessere che voi provate nel confort della postura viene trasmesso al piccolo. Quando vi alzate a riporlo nella sua culletta avrete lavorato con addominali e glutei per circa 20 minuti, quindi doppia soddisfazione bimbo felice e mamma che ritorna in forma.

Vi ho voluto condividere la mia esperienza dopo 5 mesi per essere sicura che funzionasse davvero, e nel mio caso posso dire di aver davvero avuto moltissimi benefici dalla Gym Ball.

La soddisfazione più grande è che la conoscevo solo per gli esercizi durante la gestazione, ma nessuno mi aveva mai illustrato la possibilità di poterla usare anche durante il post gravidanza. Perciò condividendo la mia esperienza spero di poter aiutare tante mammine ad essere più serene mentre cullano ed allattano il proprio piccolo. Alle volte basta usare un po’ di fantasia e lasciar lavorare l’istinto per ottenere delle ottime soluzioni.

Ho voluto unire un breve video dimostrativo, sono convinta che vi aiuterà a capire meglio quello di cui abbiamo parlato.