Ceramidi – Le nostre alleate contro le intemperie invernali

L’inverno sta arrivando. No, non è solo una citazione a Il Trono di Spade ma è anche un fatto che potrebbe darci fastidio a causa delle intemperie comuni in questo periodo. Così come proteggiamo il nostro corpo, coprendolo con vestiti adatti, sciarpe e quant’altro, così dobbiamo prenderci cura del nostro viso. Quest’ultimo, infatti, a differenza di altre parti della nostra persona, non si presta ad essere coperto. Certo, ci sono capelli, cappucci molto chiusi ma non è possibile coprirlo del tutto dal vestiario. Le nostre alleate possono essere le Ceramidi.

Anche in questo caso, entrano in gioco dei prodotti esterni di cui parleremo nell’articolo. Negli scorsi scritti avevamo parlato di film idrolipidico e barriera cutanea, le quali vanno a comporre il tessuto della nostra pelle. Durante questo periodo e le settimane che seguiranno, il vento, la pioggia e il freddo compromettono tutto questo e possono causare diversi fastidi. Come reagire a questi agenti atmosferici irrimediabili? Di questo parleremo quest’oggi e di quanto sia importante un ingrediente come la ceramide.

Le ceramidi – Un ottimo strumento per combattere le intemperie

Le ceramidi sono una classe di acidi grassi chiamati lipidi. Si trovano naturalmente nelle cellule della pelle e costituiscono circa il 50% dello strato esterno della pelle. Mentre le ceramidi sono note per il loro ruolo nello sviluppo del cervello e del sistema nervoso, hanno guadagnato molto interesse nel mondo della cura della pelle per i loro potenziali benefici sulla salute della pelle.

Queste ceramidi è come se fossero la componente grassa che protegge, in questo caso, il nostro viso da tutto ciò che potrebbe compromettere la barriera cutanea. Quando infatti questo elemento manca, si va incontro a pelle secca, arrossamenti, acne, brufoli, punti neri e tanto altro.

Ovviamente non sono ingredienti che possiamo reperire a caso, ma sono contenuti nelle creme, soprattutto quelle idratanti, anche se non tutte. Inoltre, ricordate, che la pelle del nostro viso seppur abbia delle caratteristiche più o meno precise che noi racchiudiamo e cataloghiamo in categorie: pelle secca, grassa, mista; è anche vero che dobbiamo tener conto del periodo. Anche una pelle grassa può aver bisogno di una crema per una cute sensibile, soprattutto se il film idrolipidico è stato compromesso.

Le Ceramidi – Quali prodotti usare?

Io consiglio sicuramente CeraVe, una crema molto idratante e prescritta spesso dai dermatologi in cui all’interno oltre alle ceramidi o alle componenti similari che fungono la stessa funzione, ha anche altre potenzialità. Ad esempio è perfetta anche per donare luminosità al nostro viso e per chiudere i pori, difatti considerando tale funzione è efficace sia per una pelle grassa, sia per una pelle secca. Il prezzo, assolutamente conveniente, è di 11,30 euro su Amazon.

Potreste anche prendere un detergente a base di ceramidi, solo se esso è applicato correttamente. Ad esempio quando lo utilizzate, non sciacquatevi subito il viso ma tenetelo un po’ in modo che la pelle assorbi il contenuto. Inoltre in altri scritti avevo già fatto presente che sarebbe anche molto utile invece di sciacquarvi il viso con acqua corrente, utilizzare un panno caldo bagnato, possibilmente in micro fibra. Le creme come la CeraVe di cui vi ho consigliato, l’utilizzo è da applicare due volte al giorno, la mattina e la sera.

Conclusioni

Le ceramidi sono costituite da acidi grassi che si legano con altre molecole importanti per promuovere la funzione cellulare. Esse aiutano a creare una barriera per prevenire la permeabilità. Questo blocca l’umidità nella pelle, che aiuta a prevenire la secchezza e l’irritazione. Questi benefici possono avere effetti anti-invecchiamento, difatti le linee sottili e le rughe sono spesso più evidenti quando la pelle è secca. Bloccare l’umidità può ridurre al minimo la loro comparsa.

Ricapitolando, anche se avete la pelle del viso in contrasto con le creme idratanti a base di ceramidi, ricordate che i periodi agiscono tantissimo sulla nostra cute, perciò dovete sempre proteggere il film idrolipidico. Un sistema per farlo è proprio usando questi prodotti come CeraVe, la quale è utile per ogni tipo di pelle. Prima di acquistare una crema di questo tipo, vedete sempre gli ingredienti perché non è sicuro che un prodotto idratante sia a base di ceramidi. Quest’ultime sono citate sul prodotto non con il nome di ceramidi, ma ad esempio trigleceridi o generalmente acidi grassi. Vi lascio di seguito uno studio autorevole sulle ceramidi che potete consultare voi stessi.

Studio di ricerca di Yoshikazu Uchida – Disponibile su Pubmed

La ceramide, la struttura portante di tutti gli sfingolipidi, nonché un componente minore delle membrane cellulari, ha un ruolo unico nella pelle, formando la barriera di permeabilità epidermica nei domini extracellulari dello strato più esterno della pelle, lo strato corneo, che è necessario per la sopravvivenza dei mammiferi terrestri. In contrasto con il ruolo della ceramide nella formazione della barriera di permeabilità, i ruoli di segnalazione della ceramide e dei suoi metaboliti non sono ancora stati riconosciuti.

La ceramide e/o i suoi metaboliti regolano la proliferazione, la differenziazione e l’apoptosi nei cheratinociti epidermici. Studi recenti hanno inoltre dimostrato che un metabolita della ceramide, la sfingosina-1-fosfato, modula la funzione immunitaria innata. La ceramide è già stata applicata ad approcci terapeutici per il trattamento dell’eczema associato a una funzione di barriera di permeabilità epidermica attenuata. La modulazione farmacologica della segnalazione della ceramide e dei suoi metaboliti può anche essere applicata alla prevenzione e alla terapia delle malattie cutanee.

L’autore descrive qui i ruoli di segnalazione della ceramide e dei suoi metaboliti nelle cellule e nei tessuti dei mammiferi, compresa l’epidermide. Questo articolo fa parte di un numero speciale intitolato Il ruolo importante dei lipidi nell’epidermide e il loro ruolo nella formazione e nel mantenimento della barriera cutanea. Editori ospiti: Kenneth R. Feingold e Peter Elias.

Reflexlogy Face Re – Sculpting: La sua Filosofia

Ogni persona nel proprio settore lavorativo, quando acquisisce delle competenze notevoli, si chiede sempre se si può cambiare il paradigma, aggiungendo al proprio settore un’impronta personale. Per i musicisti lo sappiamo benissimo, prima si acquisiscono quelle nozioni e tecniche per suonare e scrivere musica, e successivamente l’ambizione di comporre giunge fortissima. Anche per la cosmetica, per me, non è stato affatto diverso. Dopo aver lavorato e acquisito delle competenze importanti ho deciso di creare un mio trattamento dal nome: Reflexlogy Face Re – Sculpting.

Se siete insicuri o insicure ricordate che io sarò a vostra disposizione per dialogare e per conoscere i vostri obiettivi estetici. La prima fase del trattamento sarà proprio questa, coadiuvata da un lettura del viso per approfondire la vostra pelle e tutto ciò che è visibile su di essa.

In quest’articolo vedremo, come da titolo, la nascita e la filosofia di questo mio trattamento sviluppato con un fine molto preciso, quello terapeutico/Etetico.

Buona lettura.

Reflexlogy Face Re – Sculpting: L’importanza di creare

“Come tutte le grandi aziende, anche noi volevamo creare, contribuire, e avevamo il coraggio di gridarlo. Quando fai qualcosa, quando migliori qualcosa, quando fai nascere qualcosa, quando aggiungi una cosa o un servizio nuovo alla vita degli altri, rendendoli più felici, o più sani, o più sicuri, o migliori, e quando lo fai in modo incisivo ed efficiente, in modo brillante, nel modo in cui si dovrebbero sempre fare le cose – anche se è raro che sia così -, partecipi con maggiore pienezza al grande dramma di tutta l’umanità. Anziché vivere e basta, aiuti gli altri a vivere più pienamente, e se questo è fare affari, bene, allora chiamatemi un uomo d’affari”.

Queste sono le parole del fondatore della Nike Phil Knight il quale ha centrato il punto, ossia il fine ultimo della creazione. Quando sento il bisogno di creare qualcosa, lo faccio per migliorare o per aggiungere un aspetto, una condizione, un costrutto che prima non c’era. Ho scoperto la riflessologia facciale in un momento molto particolare, quello pandemico. Proprio in questa situazione difficile ho capito quanto, specialmente in questo preciso momento, avessimo tutti bisogno di un trattamento terapeutico nelle nostre vite.

Ovviamente ci sono i professionisti con i quali parlare, ma questo non esclude che per migliorare la propria condizione spirituale, ci si rivolga a specialisti della skin care. Come se non fosse abbastanza, il mio trattamento della durata di circa un’ora che propongo non solo è immediato, ma agisce con un doppio effetto. Il primo è estetico, mentre il secondo è terapeutico per diversi motivi che vedremo nel prossimo paragrafo.

Un trattamento con un doppio effetto

Come dicevo nelle precedenti righe, questo trattamento di mia invenzione è figlio della riflessologia facciale. Se in primis curare il proprio corpo ha un effetto sul nostro umore e se volessimo usare un termine più astratto, sul nostro spirito, la riflessologia facciale è proprio di quello che si occupa. Attraverso la considerazione che definisce il volto come sede primaria della nostra identità, questa tecnica rafforza le difese naturali e risveglia la nostra energia personale, tramite la stimolazione dei punti sul viso.

Con la riflessologia facciale andiamo a stimolare e riequilibrare tutti gli organi interni. Il benessere che ne deriva è immediato, poiché questa pratica agisce con una doppia azione: curare la parte interna, in modo da esaltare quella esterna, che tutti noi mostriamo ogni giorno. Chiariamo subito che è un trattamento per nulla quotidiano, anzi il primo ciclo di sedute è consigliato una volta a settimana per poi diventare una volta al mese. Inoltre, questo doppio effetto di cui parlavamo prima è figlio della filosofia Dien – Chan. Quest’ultima pratica nel mio trattamento, infonde benessere e relax, miglioramento del microcircolo, miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti e sollecitazione di collagene ed elastina

Per saperne di più ovviamente ci sono saggi e testi che ne parlano. Un consiglio personale per informarvi adeguatamente, sarebbe conoscere il lavoro prezioso di un esperto del settore come Patrick Aguilar Cassarà.

Reflexlogy Face Re- Sculpting: Una pratica sempre più popolare

“Migliorare la bellezza esteriore mentre si riequilibra l’interno. Applichiamo le nostre conoscenze in “Dien Chan” per completare i nostri trattamenti di bellezza: rughe, macchie, cicatrici, cellulite e ritenzione idrica tra gli altri. Sappiamo che la pelle del viso è un’importante fonte di informazioni sullo stato di salute. Abbiamo sempre controllato il tono, la luminosità e la consistenza come riferimento sul nostro stato di salute generale. Il “Chan’beauty” offre un nuovo modo di vedere il viso e offre strumenti terapeutici per agire più profondamente.

Di solito i nostri clienti ci informano del loro dolore mentre ricevono un trattamento di bellezza del viso. Con una formazione in riflessologia facciale, riusciamo a trattare la bellezza esteriore mentre riequilibriamo l’interno. Mi piace il lavoro estetico per alleviare il dolore e riequilibrare il flusso energetico del corpo”.

Così scrive Patryck Aguilar Cassarà, Presidente della Scuola di Multiriflessologia – Dien Chan (EiMDC).

Perciò perché scegliere in definitiva il mio trattamento? Perché se i trattamenti generici si basano solo sulla parte esterna del viso, sull’impatto visivo, il trattamento di mia invenzione Reflexology Face Re-Sculpting invece è attento a risolvere alcune problematiche come dolori muscolari e gastrite, senza dimenticare l’impatto visivo grazie alle manualità finali di massaggio modellanti sulle fasce muscolari del viso.

Grazie per la lettura.

Retinolo Vs Bakuchiol – Quale prodotto è migliore?

Salve a tutti e a tutte, in quest’articolo parleremo di un aspetto della skin care che ha come da titolo una comparazione tra due prodotti anti – ageing, ossia potenti anti età che servono a ringiovanire e mantenere la pelle giovane. Detto ciò, sappiamo benissimo che la cosmetica evolve costantemente e così anche gli strumenti, i prodotti che si utilizzano. Così come per altri aspetti della nostra vita, più un trattamento o una crema o tanto altro, sono di natura biologica e poco artificiale, più sono consigliati. Dopodichè ricordiamoci che nei cosmetici, così come nei prodotti più utilizzati, ovviamente il trattamento chimico è spesso presente. Non sempre è più efficace il prodotto completamente naturale. Di questo parleremo oggi. Buona lettura

Retinolo – Il prodotto anti età per definizione

Come dicevamo nelle precedenti righe, questo strumento serve per ringiovanire e mantenere la pelle giovane. Esso appartiene alla famiglia dei retinoidi, una classe di composti chimici correlati alla vitamina A per struttura e funzioni.  Anche se il retinolo è trattato e usato nella cosmetica, altri composti sono utilizzabili solo tramite prescrizione del medico, in particolar caso del dermatologo. Infatti questi retinoidi sono sfruttati nel trattamento di varie malattie e imperfezioni della pelle come acne, psoriasi, rughe, cicatrici, follicoliti, smagliature e fotoinvecchiamento.

Certamente il Retinolo, per quanto strumento utilissimo come abbiamo visto, ha delle controindicazioni. Ad esempio per la pelle sensibile non è molto consigliato, perché attraverso il suo utilizzo, il Retinolo può seccare la pelle, irritarla ed è da evitare durante la gravidanza. Perciò attenzione a questo composto, nonostante la sua accurata efficacia. Fatte queste considerazioni, ora che conoscete in modo più approfondito il retinolo, possiamo parlare dell’alternativa. Come ogni alternativa, questo trattamento non è famoso quanto il primo in analisi ed è al 100% naturale. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Bakuchiol – Un’alternativa da non sottovalutare

Il Bakuchiol è un estratto vegetale che è spesso indicato come un’alternativa naturale al retinolo. Difatti continua rapidamente a guadagnare molto interesse all’interno delle professioni legate alla skin care, con la crescita della domanda di ingredienti vegetali e botanici. L’ingrediente antiossidante deriva dai semi e dalle foglie della pianta Babchi e ha una lunga storia nella cura della pelle. Comunemente usato nella medicina tradizionale ayurvedica e nelle pratiche cinesi aiuta a guarire, calmare e lenire la pelle. Nel corso della storia, la pianta di Babchi è stata a lungo usata per trattare problemi della pelle come la vitiligine, la dermatite, la pigmentazione e altre infezioni.

Nonostante tutto, ogni persona è chiamata a dover decidere se continuare a usare un prodotto da sempre usato in occidente oppure affidarsi a ciò che nel nostro continente attualmente è poco conosciuto. Anche per tali questioni esistono le riviste medico-scientifiche. Il British Journal of dermatology ha confermato che il Bakuchiol ha lo stesso effetto del retinolo, con l’aggiunta che è naturale al 100%. Dopo questa conferma autorevole, possiamo con certezza fidarci e provarlo senza paure. Anche se nel titolo è scritta la parola migliore, spetta a voi la scelta. Una rivista importantissima come il British Journal ha espresso il suo parere oggettivo, secondo il quale a livello di effetti positivi i due composti fanno il medesimo lavoro. Poi se voi preferite il retinolo, non c’è nessun problema. Ricordate sempre però, la questione delle contro indicazioni. Il Bakuchiol non ne ha nessuna.

Noi con quest’articolo introduttivo sul retinolo e sulll’alternativa migliore abbiamo concluso, tuttavia se siete interessati vi lascio di seguito il link della ricerca medica di cui parlavamo condivisa anche dal British Journal Of Dermatology. Vi lascio un breve estratto tradotto in italiano.

Assessment of topical bakuchiol and retinol for facial photoageing – February 2019

“Il bakuchiolo si trova principalmente nei semi della pianta indiana Psoralea corylifolia (babchi) e ha recentemente dimostrato di avere una serie di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. L’obiettivo di questo studio, condotto da ricercatori delle università di California, Michigan, Florida e Pennsylvania negli Stati Uniti, era quello di confrontare l’efficacia e gli effetti collaterali del bakuchiol con l’ingrediente anti-invecchiamento comunemente usato, il retinolo. A 44 volontari è stato chiesto di applicare il bakuchiol 0,5% due volte al giorno o il retinolo 0,5% sulla pelle del viso per 12 settimane. Il retinolo 0,5% ha precedentemente dimostrato di essere efficace nel prevenire e affrontare i segni dell’invecchiamento della pelle, ma può avere effetti collaterali tra cui bruciore, desquamazione e rossore.”

“Un sistema di fotografia facciale e di analisi è stato utilizzato per scattare e analizzare fotografie ad alta risoluzione dei pazienti a 0, 4, 8 e 12 settimane dello studio. I pazienti hanno anche risposto a domande sugli effetti collaterali. Durante le visite dello studio, un dermatologo ha valutato la pigmentazione (colorazione della pelle) e il rossore. Per evitare pregiudizi, questo dermatologo non è stato messo al corrente del trattamento che ogni partecipante stava utilizzando.” Se avete interesse a consultare l’articolo completo cliccate qui.

Retinolo vs Bakuchiol

La pulizia del viso e tutto ciò che bisogna sapere

La pulizia del viso è un aspetto che va affrontato per comprendere l’importanza di curare il nostro corpo. S’inserisce in un percorso di skin care molto importante, volto a numerosi effetti come il ringiovanimento del nostro viso. Moltissime persone, riguardo questo topic, si chiedono varie questioni tra cui l’imprescindibilità di questo trattamento e tantissimo altro ancora. Inoltre, come ogni intervento sul nostro viso, si ripete una domanda che è giustissimo farsi: bisogna andare necessariamente dall’estetista per un certo risultato o si può anche far da soli a casa? Come vedrete nel corso dello scritto ci sono tantissimi metodi, alternative e nozioni da conoscere quando si tratta quest’argomento. Dopodiché noi daremo delle linee generali e dei consigli riguardo alcuni prodotti da applicare nelle varie specie del trattamento.

Quest’articolo si prefigge proprio l’obiettivo di colmare questi dubbi, informandovi su tutto ciò che è importante sapere di quest’argomento, in linea generale. Buona lettura.

Il segreto della pulizia del viso con il vapore

Prima d’introdurre questo topic, se non sapete cos’è il vaporizzatore è presto detto. Quest’ultimo è uno strumento che serve per rimuovere le cellule morte, i punti neri e le impurità che si trovano sulla superficie cutanea. È un macchinario che può essere sia da tavolo, sia con il treppiedi, dipende da come si voglia utilizzare, non è importante. È invece necessario ricordarsi che esso funziona ad acqua demineralizzata, proprio per evitare che il calcare vada a danneggiare il vaporizzatore e soprattutto la nostra pelle. Detto ciò, abbiamo due modalità di utilizzo. La prima è attraverso il vapore acqueo per tutti i tipi di pelle, mentre l’ozono, la seconda modalità, è consigliata sopratutto alle pelli acneiche e grasse perché aiuta a ridurre e ossidare la produzione di sebo.

La distanza consigliabile è venti, trenta cm dall’apparecchio e le durate delle sue modalità variano. Attraverso il vapore acqueo è preferibile essere sottoposti a circa sei, sette minuti di trattamento, mentre l’ozono tre minuti, di solito verso la conclusione della pulizia del viso. Perciò come avete capito, la pulizia del viso è importantissima e dev’ essere constante, circa ogni ventotto giorni, se si vogliono anche avere degli effetti anti –aging. Questo ciclo di pulizia così preciso è dovuto al turn over della nostra pelle che si ridefinisce ogni ventotto giorni, e perciò, la pulizia del viso è inserita in quel segmento temporale. Attenzione però, questo sistema non appartiene alle pelli acneiche e grasse, le quali invece hanno bisogno di una pulizia del viso circa ogni quaranta giorni e non prima.

Su una pelle sensibile invece è perfetto compiere una pulizia ogni ventotto giorni. Ricordate, tuttavia, di coprire quei tratti della pelle che hanno un arrossamento e usare post trattamento un tonico lenitivo e riequilibrante come alla camomilla.

La pulizia del viso – Alternative al vapore

Una valida alternativa è quella del panno caldo imbevuto di olio essenziale come limone o lavanda, lasciato sul viso circa cinque minuti. Dopodiché ovviamente il vapore ad esempio è molto più comodo, ma sta alla persona ovviamente, scegliere il trattamento che preferisce. Io sono dell’idea che il vapore sia il migliore, tuttavia anche gli altri non sono da evitare. Un altro trattamento, soprattutto per pelli sensibili, è la maschera all’acido lattico o mandelico esposto sulla zona T, evitando però zone in cui ci sono capillari rotti. Quest’alternativa è molto efficace nel rimuovere lo strato corneo superficiale e intervenire sui punti neri.

Un aspetto da tenere presente è certamente la preparazione del trattamento e come trattare il post pulizia. Il tonico, ad esempio, è da utilizzare dopo il drenaggio dei punti neri e può essere adoperato come maschera con un panno e lasciato per circa cinque minuti. Il panno, a differenza del trattamento precedente, dev’essere freddo in modo da richiudere i vasi sanguigni, togliere le infiammazioni ecc. Se non avete mai fatto una pulizia del viso e volete conoscer gli esatti step in modo da sapere a cosa andate incontro, di seguito vi scrivo un elenco. Ogni aspetto che vedete qui nella lista ha il proprio scopo e ovviamente và a inserirsi in un trattamento ampio a lungo raggio di ciò che è la cura del nostro viso. Ricordate infatti che esso è fatto per le pelli sensibili ogni ventotto giorni circa, perciò dev’essere fatto bene.

  • Detersione
  • Esfoliazione
  • Vaporizzazione
  • Drenaggio dei comedoni (punti neri)
  • Tonico
  • Massaggio viso
  • Maschera
  • Siero e crema
  • Protezione solare

Questo era appunto l’iter generale che solitamente si segue, invece per evitare l’aspetto più fastidioso del trattamento, ossia il drenaggio manuale, ci sono degli strumenti. Eppure il metodo manuale rimane il più efficiente.

Conclusioni

In quest’articolo abbiamo potuto vedere come la pulizia del viso, sia un procedimento essenziale per la cura del nostro corpo, poiché rifornisce alla pelle tutto ciò che le serve. Come diciamo in tutti gli articoli, ogni pelle ha il proprio trattamento, perciò è fondamentale compiere un check up prima di affrontare questo percorso di skin care.

Tutto quello che devi sapere sulla pulizia del viso

Pelle Mista – Come trattarla in modo efficace

Pelle Mista – Come trattarla? Avevamo promesso nei precedenti articoli che avremmo iniziato a trattare singolarmente i vari tipi di pelle. Come da titolo, sapete già quello di cui parliamo. Prima di approfondire il trattamento attraverso pochi prodotti, è fondamentale conoscere le caratteristiche di questa tipologia di pelle, poiché altrimenti non sappiamo come imbastirne la routine. La pelle mista è riconoscibile dalla zona T: naso, mento e fronte, i quali possiedono una cute più oleosa comunemente, mentre le guance sono caratterizzate da un rivestimento cutaneo più secco. Ovviamente queste peculiarità possono anche non rispecchiare ogni persona, poiché questa tipologia di pelle può avere delle varianti: ad esempio la zona T può essere caratterizzata solo dal naso o dal mento oleosi. È importante comprendere questo, a volte la prassi non corrisponde, pur avendo tantissime probabilità di conformità.

Questo succede perché la pelle mista è un’invenzione per rendere più accessibile la cura del nostro viso, in modo da trattarla meglio. Non è un aspetto negativo o una critica, semplicemente la constatazione di un metodo che è penetrato nell’immaginario ed è perciò importante parlarne per via un’efficacia effettiva nello spiegare alcune dinamiche. Inoltre è giusto sapere che la pelle mista non è assolutamente un aspetto proprio del nostro viso, ma è conseguenza di periodi in cui il nostro film idrolipidico è aggredito da agenti atmosferici o da un uso sbagliato e aggressivo dei cosmetici che utilizziamo.

Come trattare la pelle mista in modo efficace – La detersione del nostro viso

Il primo consiglio di come affrontare la pelle mista è far attenzione a una detersione troppo aggressiva. In particolare evitate detergenti schiumogeni o mousse, utilizzate invece acque micellari o anche un prodotto chiamato la Roche Posay Eau Moissant Physiologique che potete acquistare facilmente anche su Amazon a poco prezzo. Questo detergente è molto utile poiché rimuove le impurità se avete del trucco ed è da applicare la sera e la mattina. Inoltre per comprendere quando una detersione è troppo aggressiva, soffermatevi sulla sensazione che ricevete quando idratate il vostro volto. Se avvertite una pelle tirata, allora avete esagerato con l’acqua, invece dovete sentire una sensazione confortevole. Anche se pensiamo che idratare il viso abbia una conseguenza sempre positiva, in realtà se la detersione è eccessiva, la nostra cute produrrà molto più sebo del normale e avremo perciò una pelle cosiddetta tirata.

Il primo step da tenere presente è quello della detersione. Ricordatevi che ci sono varie strategie per idratare la vostra pelle. Io ad esempio uso delle spugnette imbevute di acqua micellare, soprattutto quando mi sento una pelle con poca conformità cutanea, ossia alcune zone più oleose altra più secche. Parlando sempre dello struccamento, un’altra scelta efficace è quella di utilizzare dell’acqua distillata.

Pelle Mista – Come trattarla con alcuni suggerimenti

Un consiglio utile secondo me è usare un siero alla vitamina C. Quest’ultima normalizza la produzione di sebo, schiarisce le macchie e combatte l’invecchiamento delle cellule, grazie alle sue caratteristiche anti ossidanti. È un prodotto facilissimo da utilizzare, non spaventatevi dalla parola siero, è semplicemente applicabile attraverso un contagocce come se fosse un collirio, ma per la pelle. Inoltre se volete provare la sera, il siero alla vitamina C, vi consiglierei di utilizzare un tonico salicilico il mattino dopo.

Riassumendo queste considerazioni, vi consiglio la sera un siero alla vitamina C da coadiuvare a una crema più corposa, anche se avete la pelle mista. La mattina invece è importante usare un tonico dopo la detersione, per rinfrescare ancora di più la pelle. In realtà potete usarlo in qualsiasi momento della giornata , se volete avere un effetto immediato. La mattina è comunque consigliabile per mantenere stabile la propria beauty routine. Se avete una pelle mista potete tranquillamente usare un tonico all’acido salicilico, il quale chiude i pori, regolarizza la produzione di sebo e non secca troppo la pelle. Invece la crema da utilizzare durante il giorno dev’essere idratante e seboregolatrice in modo da ottenere una pelle compattante e lisciante. Una crema che vi suggerisco, perché ho notato su me stessa degli ottimi effetti, è la Roche – Posay Effaclar Mat.

Un altro consiglio che vi può essere utile concerne l’utilizzo delle maschere in diversi spazi, io ad esempio per la zona T uso delle maschere all’argilla verde o bianca o anche la polvere del Marocco. Invece nelle parti delle guance, è consigliabile un impacco di gel all’aloe che vada a rinfrescare la pelle.

Conclusioni

In quest’articolo, vi sarete accorti di quanto siano importanti alcuni prodotti per la loro efficacia, rispetto ad altri, specialmente per chi ha la pelle mista. Difatti questo tipo di cute ha bisogno di diversi trattamenti nelle varie zone come dicevamo nelle precedenti righe. Io vi ricordo sempre, qualora non l’aveste fatto, di capire quale tipo di pelle avete. È il primo step, il più importante, per imbastire una beauty routine efficace e non nociva. Grazie per la lettura.

La Barriera cutanea – Tutto ciò che bisogna sapere

In questa serie di articoli stiamo conoscendo pian piano tutte le caratteristiche che differenziano le tipologie della pelle. Per approfondire tutto ciò, è importante sapere anche altri concetti e nozioni, perciò in questo scritto sviscereremo l’argomento della barriera cutanea. Uno step necessario per comprendere quest’aspetto è conoscere il film idrolipidico, causa di ogni tipologia di pelle e imperfezioni.

La pelle è composta da strati, ognuno dei quali svolge funzioni importanti per proteggere il nostro corpo. Lo strato più esterno, chiamato strato corneo, è spesso descritto come una barriera. È costituito da cellule cutanee dure chiamate corneociti che sono legate insieme da lipidi simili. Questa barriera fantasticamente sottile è incredibilmente importante. Senza di essa, tutti i tipi di tossine ambientali nocive e agenti patogeni potrebbero penetrare nella tua pelle e portare delle conseguenze notevoli.

Inoltre, senza la tua barriera cutanea, l’acqua all’interno del tuo corpo sfuggirebbe ed evaporerebbe, lasciandoti quasi completamente disidratato.La tua barriera cutanea è essenziale per una buona salute e deve essere protetta per funzionare correttamente.

Il Film idrolipidico e le sue caratteristiche

Quest’ultimo non è altro che una patina molto sottile che ricopre tutto il nostro corpo e in particolare il viso. Possiamo definirla una barriera semipermeabile, poiché serve anche a trattenere e a non far evaporare l’acqua contenuta nel nostro tessuto. Questo processo diminuisce con lo scorrere del tempo, difatti le persone anziani hanno una pelle tendenzialmente più secca, perdono il volume. Difatti la parte idrofila del film idrolipidico diminuisce con l’età e con l’esposizione solare. Inoltre è sconsigliabile restare troppo tempo prede del sole, specialmente nelle ore centrali della giornata.

 Andiamo ad esaminare il tratto del viso. Il film idrolipidico è formato da due parti: una idrofila e l’altra lipofila. La prima, come suggerisce il nome, è a contatto con l’acqua ed è definita anche NMF: Natural Moisturizing Factory, ossia il naturale fattore d’idratazione che la pelle stessa produce.  La seconda parte, quella lipofila, è invece costituita dal 95% di sebo e dal 5% di lipidi. Dopodiché importante sottolineare che il sebo è prodotto dal nostro corpo solo dopo la pubertà,  difatti il bambino prima di entrare in questa fase di crescita possiede un numero notevole di lipidi: colesterolo, acidi grassi e altri. Quest’ultimi vanno a compensare la mancanza di produzione di sebo.

L’NMF, nello specifico, è formato dal 40% di amminoacidi liberi, dall’urea (7%), dall’acido lattico (20%), dall’acido urico e naturalmente non dimentichiamoci dei cosmetici che noi applichiamo, i quali producono degli scarti che vanno ad aggiungere una nuova componente. Inoltre avendo due parti, è importante che il film idrolipidico abbia il giusto equilibrio tra le varie componenti idrofile, ipofile ed anche nelle parte d’acidità. Noi sappiamo che oltre queste principali elementi,  è presente l’aspetto dell’acidità che dev’essere mantenuto sotto una certa soglia per avere una pelle sana.

Il Film idrolipidico e la preservazione della barriera cutanea

Se infatti si supera il 7% d’acidità si corre nel rischio di batteri,infiammazioni, punti neri, brufoli, dermatite e tutto ciò che può essere una conseguenza batterica.  Di riflesso in queste considerazioni, possiamo anche scorgere quanto sia importante scegliere il giusto detergente, mai troppo aggressivo ed anche essere attenti alla idratazione del nostro viso che non deve essere lavato troppe volte al giorno.

Come abbiamo spiegato nei precedenti articoli, nonostante alcune caratteristiche fisiche che non possiamo eliminare del tutto, è giusto preservare e curare la nostra estetica attraverso dei piccoli accorgimenti. Come se non fosse già abbastanza importante, il film idrolipidico agisce anche sull’odore della pelle e perciò influisce anche nelle relazioni sociali che stringiamo durante la nostra vita, proprio perché al di là degli agenti esterni che possiamo applicare, la nostra pelle ha il proprio odore.

Se durante queste vacanze siete state molto esposte al sole, allora vi consiglio ancora di più una maggiore cura, ad esempio tramite:

  • Impacchi di aloe vera
  • Burro di karité
  • Un olio struccante piuttosto che un gel

Conclusioni

Andando a riassumere, il film idrolipidico protegge lo stato corneo ed ha una parte di rigenerazione e protezione della pelle, grazie anche a una composizione di Ph compreso tra 4.5 e 6.5, altrimenti, nel caso il Ph fosse più alto potrebbero scaturire delle infiammazioni batteriche. Inoltre gli idratanti alla ceramide possono essere particolarmente utili se avete l’acne. Nella pelle a tendenza acneica, la barriera è spesso compromessa, e i trattamenti per l’acne possono lasciare la pelle secca e arrossata. Se non sapete cosa sono i ceramidi è presto detto. Le ceramidi sono lipidi cerosi che si trovano in concentrazioni particolarmente elevate nello strato corneo. Sono fondamentali per il buon funzionamento della barriera cutanea.

Se avete notato degli elementi che non vi piacciono sulla vostra pelle, rivedete la vostra beauty routine con la consapevolezza che tutto dipende dal profilo idrolipidico e da come è preservato.

Grazie per la lettura e noi ci vediamo al prossimo articolo.

CHE COS’È LA BARRIERA CUTANEA?

Il Contatto ai tempi del Covid. Riflettiamoci insieme.

Il contatto è per noi qualcosa che agisce su due livelli, uno fisico legato al corpo e al tatto, l’altro invece ha anche una natura più complessa legata al nostro umore, al nostro stato mentale. Tutti noi infatti abbiamo risentito del non contatto, il quale ha scatenato anche tutta una serie di reazioni emotive notevoli. Come abbiamo detto in un precedente articolo, ancor prima di tutti i nostri abbellimenti al viso, dei nostri vestiti, il primo approccio con un’altra persona avviene attraverso la pelle.

È il primo aspetto che incontra il nostro sguardo, anche se noi ci soffermiamo sui vari abbellimenti e sul vestiario. Perciò cosa sappiamo della pelle? Quando si forma e come funzione l’evoluzione di essa? Tutto ciò lo scoprirete in questo articolo, poiché nelle prossime righe parleremo proprio di contatto ai tempi del covid.

La Pelle e l’importanza del contatto

Il contatto nasce dalla pelle, la quale ricopre da adulti un peso del 18% e da bambini del 20%. Quest’organo così importante che curiamo costantemente, si forma dall’ottava settimana della nostra vita  intorno alla bocca e dall’undicesima settimana su tutto il viso. Inoltre, oltre a rivestire il nostro corpo, la pelle è uno strumento attraverso il quale il cervello riceve degli stimoli, difatti ogni centimetro cubo di pelle possiede 5000 ricettori.

 Tutto ciò si riflette anche nell’emotività di ciascuno di noi difatti questa mancanza di contatto ha privato un importante aspetto della nostra vita. È così trasversale questo bisogno, talmente necessario e potente, che spesso è usato in argomenti dove sembrerebbe fuori luogo. Invece non lo è. Ad esempio una parola molto usata per descrivere un film emozionante è proprio toccante.

Questa dinamica linguistica è conferma di quanto il contatto sia qualcosa da cui non possiamo sfuggire. Esso inoltre ci coinvolge da quanto siamo ancora nel ventre di nostra madre. Nei nove mesi infatti il bambino stesso è accarezzato dall’utero, il quale svolge anche una funzione di massaggio per il nascituro. Fino ai tre anni, ma ovviamente anche successivamente, il bambino ha bisogno del contatto perché attraverso esso acquisisce una capacità emotiva non indifferente.

L’importanza della cura durante la pandemia

Un errore comune specialmente ricorrente in questo periodo può essere quello d’idealizzare il passato, pensando alla nostra vita prima della pandemia. Anche se può essere consolatorio, non ha nessuna utilità a lungo termine. Invece dedicarsi a una passione, serve a rendere migliore il presente.

La solitudine può colpire chiunque in qualsiasi momento. Durante l’epidemia di COVID-19, passare meno tempo con la famiglia e gli amici ha portato a più sentimenti di solitudine del solito per molti di noi, in particolare per coloro che si sono isolati. Anche l’adattamento ai cambiamenti può comportare delle sfide, e potrebbe risultare ancora difficile connettersi con la famiglia e gli amici, i colleghi o altri contatti quotidiani. È naturale attraversare periodi di solitudine, e non dovreste biasimarvi se vi sentite in difficoltà, ora o in qualsiasi altro momento. È davvero importante ricordare che la solitudine e i sentimenti difficili possono passare.

Il Contatto e l’importanza delle micro interazioni

Ultimamente, molti di noi si sono persi le “micro-interazioni” – il contatto sociale accidentale che normalmente sperimentiamo durante la nostra giornata. Potrebbero essere le chiacchiere mancate con i colleghi di lavoro mentre si lavora da casa, o la mancanza di incontri casuali con amici e conoscenti nel proprio quartiere. Questi incontri sociali possono non sembrare importanti come le amicizie strette, ma sono una parte importante del nostro tessuto sociale.

Queste micro-interazioni possono aiutare ad alleviare un po’ di questa solitudine. Anche se hai una conversazione veloce con qualcuno che ti aiuta al supermercato, questo di per sé potrebbe alleviare la solitudine per alcune persone. Per altri, è necessario avere un membro della famiglia, o un collega, o qualcuno già all’interno della rete. Più in generale, è importante avere un’ampia varietà di interazioni, sia con i nostri vicini, la nostra famiglia o in tutta la nostra comunità.

Riempire il tuo tempo facendo più cose che ti piacciono può impedirti di concentrarti sui sentimenti di solitudine ed è ottimo per il tuo benessere. Quando sei a casa, programmi radiofonici divertenti o podcast sono un buon modo per occupare la tua mente e tenerti compagnia. Potresti ascoltare degli audiolibri ad esempio.

L’esercizio fisico può sollevare l’umore e aiutare a distogliere la mente dalle cose, quindi prova a camminare, andare in bicicletta o correre se puoi – o rendere una lezione al chiuso parte della tua routine quotidiana. Tieniti occupato imparando qualcosa di nuovo. Ora è un buon momento per perseguire un hobby o qualcosa che hai sempre voluto essere in grado di fare – e può essere un buon modo per trascorrere del tempo con gli altri. Certamente è un periodo che appunto puoi farci riscoprire la cura per noi stessi. Grazie per la lettura.

Il contatto ai tempi del covid..La pelle!

Pelle secca: Cause, Rimedi e Caratteristiche

Nei precedenti articoli avevamo illustrato ogni tipologia di pelle, cercando di dare un’introduzione a ognuna di esse. Come promesso, quest’oggi e nei giorni a venire analizzeremo in dettaglio cause, rimedi e caratteristiche di ogni tipologia di pelle, prendendoci tutto il tempo per approfondire meglio questi topic. In particolare oggi affronteremo la pelle secca e tutto ciò che ne consegue. Iniziamo dalle cause.

Le Cause della pelle secca

La pelle produce naturalmente un olio chiamato sebo e quando quest’ultimo è in eccesso può portare ai brufoli. Tuttavia, avere del sebo sulla pelle è importante per mantenerla idratata e proteggere le cellule dalle infezioni. Difatti la pelle che non crea o reintegra abbastanza sebo, può diventare secca. Questa tipologia di pelle può essere pruriginosa, e può apparire desquamata e irregolare o avere macchie rosse. La pelle disidratata infatti, manca di acqua e appare opaca o ruvida. Le cause possono essere:

freddo

aria secca

esposizione a prodotti chimici aggressivi come saponi o altri prodotti

lavaggio eccessivo della pelle

pH della pelle sbilanciato

condizioni della pelle, come la dermatite atopica, la dermatite seborroica e la psoriasi

diabete

ipotiroidismo

fumare

passare troppo tempo alla luce diretta del sole

Queste sono le cause più comuni della pelle secca che si manifestano, come abbiamo visto, attraverso molte dinamiche. Per alcune la decisione si muove in direzione opposta all’azione, perciò se fumare crea anche questo effetto, il consiglio migliore è smettere di fumare. Per altre cause vedremo nelle prossime righe come ovviare queste difficoltà.

I rimedi per la pelle secca

Prima di iniziare a cambiare i tuoi prodotti, ci sono diverse cose che puoi provare per alleviare la secchezza. La maggior parte di questi rimedi sono semplici da attuare e possono essere utilizzati insieme per alleviare i sintomi.

Attenzione a come usufruisci della doccia

Se puoi, sostituisci le docce calde a favore di quelle tiepide. L’acqua calda può seccare la pelle rimuovendo gli oli naturali.

Potresti anche trovare utile ridurre il tempo sotto la doccia fino a starci solo 5-10 minuti. Questo evita un’inutile esposizione all’acqua, che può lasciare la pelle più secca di quanto non fosse prima di entrare nella doccia.

Evita di fare la doccia o il bagno più di una volta al giorno, perché questo può peggiorare la pelle secca.

Lava il tuo viso delicatamente

Quando scegli un detergente per il viso, dovresti evitare saponi e detergenti che contengono ingredienti aggressivi come alcol, retinoidi o alfa idrossiacidi. Questi ingredienti inutili possono seccare la tua pelle e causare irritazioni o infiammazioni.

Sii delicata quando applichi saponi o detergenti sul tuo viso. Usa solo la punta delle dita e strofina delicatamente il viso invece di usare una spugna o un panno più abrasivo. Non strofinare la pelle del viso, perché questo può causare irritazioni.

Applicare la crema idratante

Trova una crema idratante che funzioni per la tua pelle e usala regolarmente, specialmente dopo la doccia. Applicarla in quel momento può aiutare la tua pelle a trattenere l’umidità.

Per essere sicuri di usare creme o altri tipi di prodotti che non vadano a compromettere la nostra pelle, dobbiamo assicurarci che non ci siano ingredienti quali Alcol, retinoidi, alfaidrossiacidi, fragranze. Tutto ciò perchè questi ultimi possono rendere la pelle ancora più secca di come già è.

Per ripristinare l’idratazione, scegli una crema idratante o un unguento, a base di olio di jojoba, glicerina,acido ialuronico,lanolina, vasilina o il burro di karitè. I prodotti a base di petrolato sono anche loro utili per la pelle secca o screpolata, grazie alla capacità di trattenere l’acqua. Questi sono alcuni rimedi che è importante tenere in considerazione, tuttavia se tutti questi tentativi dovessero essere inutili è fondamentale rivolgersi sempre al medico.

Per conoscere tutti i segreti dei vari stadi di pelle restate aggiornati perché, come promesso, v’informeremo su tutto ciò che è importante sapere riguardo questi argomenti. Nello specifico, nel prossimo articolo andremo a trattare la barriera cutanea, da cosa è composta e come conservarla nel migliore dei modi. Grazie per la lettura.

I segreti Per evitare la Pelle secca e Disidratata

Come riconoscere il proprio tipo di pelle? Scopriamolo insieme

Salve, in questo articolo vi svelerò tutti i segreti sul come riconoscere il vostro tipo di pelle. Buona lettura.

Prima di affrontare nel dettaglio questo argomento, sappiamo che ancor prima di tanti fattori estetici che adorniamo, come i capelli, la tipologia della nostra pelle ha una percezione notevole. Quest’oggi vedremo quali sono le informazioni più importanti per comprendere questo argomento. Sia chiaro, è solo una veloce infarinatura, perciò vi consigliamo di restare aggiornati per i prossimi articoli che tratteranno ancor meglio questo topic.

I capelli, il naso o le orecchie donano sicuramente un certo tipo di armonia e sono molti osservati, ma in risalto immediatamente è comunque il nostro corpo e perciò la nostra pelle. Inoltre tutto questo si ripercuote su quali tipi di prodotti usare per il proprio viso, perciò è importante acquisire alcune informazioni per essere sempre al top. Io vi consiglio di compiere dei check up a ogni cambio di stagione poiché ogni periodo, specialmente a seconda della temperatura, vuole il suo trattamento.

Come Riconoscere il proprio tipo di pelle?

Ci sono vari metodi e molti di essi sono casalinghi, semplici e veloci. Certamente è possibile affidarsi a mani esperte ma non è necessario.

Se volete farlo in casa potete usare un metodo molto semplice, quello della prova della velina.

 In primis è fondamentale che il viso sia deterso e quindi non compromesso da creme o altri prodotti. È consigliabile non applicare nessun cosmetico per il viso o aspettare almeno quattro, cinque ore se si è utilizzato. Dopodiché andiamo a mettere sul viso una velina per qualche secondo e osserviamo subito dopo il risultato. In seguito ad averla tolta, noterete delle parti più unte. Un altro esempio molto facile ed immediato è quello della plica, ossia prendere e tirare per qualche secondo un lembo di pelle al centro della fronte e lasciare che si distenda la “ruga” che si forma. Più quest’ultima ci metterà del tempo per distendersi, più la pelle risulterà secca.

Se questi metodi vi lasciano un po’ insicure, non abbiate paura, poiché ogni tipo di pelle si trascina dietro delle caratteristiche molto evidenti. Andiamo a scoprire come riconoscere il proprio tipo di pelle.

Le varie tipologie di pelle

 1 – Pelle secca: ruvida e di colorito spento, arrossata, sottile e manifestante delle linee d’espressione in modo molto visibile. È un tipo di pelle che infatti invecchia rapidamente.

Le cause di una pelle secca sono molteplici: dai cambiamenti ormonali ai cosmetici sbagliati. Andando nello specifico la pelle secca può essere carente di acqua o semplicemente di grasso.

2 -Pelle Grassa o acneica: essa appare lucida, oleosa e con cicatrici di acne. Entriamo nello specifico. La pelle grassa infatti ha un tipo di consistenza liquida a causa di pori molto dilatati, mentre la pelle asfittica ha un grasso molto denso ed è causa di punti neri, principi di acne ed è infatti definita acneica. Per curare quest’ultima condizione è consigliabile ogni 28 giorni circa, fare una pulizia del viso non troppo aggressiva. Certamente nel momento in cui l’acne ha uno stadio diffuso e notevole, è importante farsi consigliare dal medico poiché quella è una patologia.

3 -Pelle mista: come suggerisce il termine stesso è un compromesso tra quelle che abbiamo spiegato nelle righe precedenti. È caratterizzata dalla zona T in cui fronte, naso e mento appaiono più oleose, mentre solitamente le guance hanno una pelle più secca. Per chi ha questo tratto caratteristico è consigliabile non assumere sostanze piccanti come teina, caffeina ecc. Per trattare questo tipo di pelle è importante variare molto rispetto al periodo, io ad esempio alterno prodotti per pelli sensibili sulle guance mentre sulla zona T usufruisco di maschere all’argilla verde.

4 – Pelle sensibile: è molto condizionata dagli agenti atmosferici che possono rovinarla o anche da prodotti alimentari. Una crema che consiglio caldamente è quella a base di prebiotici, la quale aiuta a difendersi da tutti gli agenti esterni.

5 – Pelle con cuperose: essa non è altro che un peggioramento della pelle sensibile e si manifesta soprattutto su guance e mento, dove è possibile notare dei capillari rotti.

La nostra introduzione sui tipi più diffusi di pelle finisce qui. Questa era appunto un’infarinatura sul come riconoscere il proprio tipo di pelle. Nei prossimi articoli andremo ad approfondire ogni tipologia e tutto ciò che ne consegue.

Grazie per la lettura e al prossimo articolo.

Che tipo di pelle hai? scopriamolo insieme!

Microbiota della pelle: scopriamo insieme la nuova routine di bellezza

Bentornate sul mio blog, oggi voglio introdurre un argomento completamente nuovo ma che può davvero rivoluzionare l’idea che avete di intendere la pelle! Vi parlerò di microbiota e microbioma della pelle e di quanto sia importante per una routine di skin care che sia davvero efficace sul lungo periodo.

Come estetista specializzata in trattamenti viso e in riflessologia facciale il mio scopo è prendermi cura a 360° della routine quotidiana di bellezza ed è per questo che sia su YouTube che su Instagram ho dei canali che ti consiglio di seguire per rimanere sempre aggiornata sulle nuove uscite e sui trend del momento in fatto di cura della pelle.

Cosa è il microbiota?

Questa è una domanda davvero interessante! Se ti dicessi che puoi prenderti cura della tua pelle partendo da molto più lontano che con le semplici creme? È completamente vero e se vorrai continuare a leggermi ti spiegherò il perché di questa mia affermazione.

Il microbiota è la popolazione di microrganismi che colonizza e vive in un determinato luogo, in questo caso la pelle del tuo viso. Il tuo compito in una routine di skin care efficace non è attaccare in maniera aggressiva e indiscriminata il microbiota ma far sì che i microrganismi giusti, ovvero quelli collegati alla bellezza della pelle siano forti e possano svolgere il loro lavoro elasticizzante e di naturale bellezza in maniera efficace.

La pelle del viso e il suo microbiota

Adesso che ti ho detto come prenderti cura della tua pelle in maniera organica e definitiva migliorando il tuo microbioma. Questo perché la pelle è un vero e proprio organo, uno di cui dobbiamo prenderci cura in maniera specifica se vogliamo risultati a lungo termine.

La pelle è la parte più visibile del nostro corpo, l’organo più esposto alle intemperie, ai cambiamenti climatici e che ci protegge da tutti i fattori esterni come i batteri. Prendersene cura oltre che migliorare la bellezza farà si di migliorare anche il benessere fisico.

Ti sei mai chiesta cosa succede al tuo microbioma quando compi delle azioni di beauty routine? Dovresti farlo perché a volte quando pensi di star coccolando la pelle del tuo viso con un trattamento esclusivo potresti star mettendo a repentaglio il tuo microbioma e così la stessa bellezza e funzionalità della pelle del tuo viso. H2

Prebiotici e postbiotici: le armi segrete del successo

Come è possibile risolvere quindi la questione? Come prendersi cura della propria pelle e nello stesso tempo curare il suo microbiota?

Il metodo è molto più semplice di quello che puoi pensare, in modo semplice e intuitivo, senza aumentare la spesa del tuo budget per la skin care: scegli creme che siano dermo compatibili!

Esistono creme e prodotti per la cura della pelle che contengono sostanze nutritive che aiutano a migliorare i batteri che vivono sul viso e che contribuiscono a:

  • Rendere sana, forte e giovane la pelle.
  • Proteggere dalle dermatiti e dalle psoriasi.
  • Eliminare l’acne rosacea.

Sceglierle vuol dire fornire un vero e proprio surplus ai trattamenti di bellezza facciale messi in campo ogni giorno! Nello stesso tempo esistono creme con postbiotici, un sistema ancora più avanzato di protezione e trattamento!

I postbiotici si vengono a creare dagli scarti alimentari del microbioma e sono davvero importanti per quanto riguarda la bellezza della pelle del viso.

Perché utilizzare creme, sieri e trattamenti con prebiotici e postbiotici?

Perché permettono di riequilibrare il film lipidico, di proteggere la pelle e di mettere insieme un vero e proprio attacco a tutto ciò che può portare a una condizione della pelle sfavorevole. Riequilibrare il ph della pelle vuol dire eliminare infiammazioni e possibili cause di irritazioni e dermatiti.

Prendersi cura della pelle del viso è una routine quotidiana che tutte dovremmo avere per mantenere un aspetto non solo giovanile ma anche sano e rilassato. Per iniziare Fonte di Giovinezza prebiotici serum è un siero di ottima qualità della Insium che consiglio sempre a chi mi chiede come prendersi cura della pelle del viso con i prebiotici

Adesso che è giunta l’ora di salutarci ti invito a seguirmi sui miei canali social e qui sul blog per continuare insieme questo viaggio alla scoperta dei segreti per una skin care perfetta.