I 10 dubbi più frequenti sull’allattamento al seno e le risposte dell’esperta

Qui di seguito troverete 10 dubbi sull’allattamento al seno con relative risposte da parte dell’ostetrica Stefania Lauro.

  1. Avrò abbastanza latte? E’ una domanda che noi tutte ci poniamo, quasi come se avere latte sia una questione di fortuna. L’ostetrica Stefania Lauro spiega che nella stragrande maggioranza dei casi le mamme che non allattano sono semplicemente vittime di scarsa informazione o di condizionamenti sociali negativi. Questo lo dimostra anche il fatto che dopo i tre mesi i bambini allattati al seno cala notevolmente e il latte scompare misteriosamente. Oltre alle giuste informazioni l’allattamento ha bisogno di sostegno e le donne vanno informate già a partire dalla gravidanza per costruire un buon avvio dell’allattamento.
  2. Mia madre non ha allattato non ce l’ha farò neanche io? Spesso le mamme e le nonne riportano la loro esperienza influendo e condizionando l’allattamento. L’esperienza di ogni donna e ogni coppia mamma/bambino è a se, del tutto personale, assolutamente non esiste fattore e ricettario da questo punto di vista . Spesso però capita che le donne ascoltando questi racconti partano già demotivate o comunque preoccupate di una non riuscita, per questo come detto in precedenza ricevere le giuste informazioni già in gravidanza ha un valore fondamentale, anche e soprattutto per sfatare i falsi miti.
  3. Ho il seno Piccolo avrò abbastanza latte? La quantità di latte non è condizionata dalle dimensioni del seno. Ciò che condiziona la produzione di latte è esclusivamente la suzione del neonato. La ghiandola mammaria non varia in base alle dimensioni del seno
  4. Devo allattare ad orari prestabiliti? No, L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia l’allattamento a richiesta, che consiste nell’attaccare il bambino al seno ogni qual volta lui ne dimostri la volontà, sarà il bambino stesso a regolarsi è così facendo il seno regolerà la sua produzione in base alla richiesta.
  5. Se vuole attaccarsi spesso significa che il mio latte non è sufficiente per lui? Assolutamente no, con l’allattamento a richiesta le mamme si mettono in ascolto e rispettano i ritmi e gli orari del neonato che sono del tutto variabili ed è normale che sia cosi. Sono tanti i motivi per cui un neonato richiede il seno, che possono essere dalla sete, alla fame, al bisogno di contatto. Non si può valutare quanto latte prenda ad ogni poppata e in più ricordiamoci che il latte materno è altamente digeribile, quindi facilmente un bambino richiederà spesso di attaccarsi. Rispettando i suoi tempi manterremo inalterato l’equilibrio richiesta/produzione
  6. Quanto deve durare una poppata minimo?Stesso discorso della frequenza delle poppate, è il bambino a regolarsi sulla quantità e la durata delle poppate. Gettiamo via orologi e sveglie.
  7. Se ho subito un cesareo non avrò abbastanza latte? La modalità di parto non influisce sulla riuscita dell’allattamento. Molto importante sono le prime ore dopo il parto, il contatto pelle a pelle fra mamma e bambino e l’attacco precoce nelle due ore post partum per una buona riuscita dell’avvio dell’allattamento.
  8. Tra un pasto e l’altro meglio dissetarlo con l’acqua? Il latte materno contiene tutto quello di cui ha bisogno un neonato . La sua composizione cambia durante la poppata stessa . Fino a 6 mesi di vita l’allattamento esclusivo al seno è la formula migliore per il neonato
  9. Devo evitare di mangiare alcuni alimenti? Secondo le linee guida, non esistono alimenti controindicati in allattamento. Una dieta bilanciata equilibrata e varia è sempre da suggerire ad una mamma che allatta
  10. Se la mamma deve tornare a lavorare è necessario che smetta di allattare? Una mamma che deve tornare a lavorare non dovrà smettere di allattare, lei e il suo bambino troveranno nuovi equilibri per proseguire l’allattamento e la produzione si regolarizzerà in base alla nuova richiesta.

Conclusioni

Ho voluto riportare qui 10 dubbi che ho sentito più di frequente domandare dalle mamme, c’è ne sarebbero molte altre, sul modo di attaccare il bambino, sulle ragadi al seno, sull’ingorgo mammario.

I dubbi sull’allattamento al seno che assalgono noi neo mamme sono moltissimi, accompagnati poi dai sensi di colpa, nel caso non si riuscisse. Il mio consiglio più grande è informazione, leggendo ricercando è affidandovi a persone esperte come le ostetriche che sono figure molto specializzate in questo campo. Le ostetriche sono figure competenti con le quali bisogna instaurare un rapporto di forte fiducia e stima, e vi accompagneranno in maniera del tutto naturale nel Pre e post gravidanza.

Ringrazio moltissimo per la disponibilità a rispondere a questi 10 dubbi sull’allattamento al seno L’ostetrica Stefania Lauro, una mamma prima di tutto, sempre pronta ad aiutare le altre mamme con la sua notevole esperienza, vi invito a visitare il loro sito www.alberobdellavita. in cui troverete numerose attività utili : yoga in gravidanza, lo yoga post parto, acquaticità in gravidanza, e nel post gravidanza con il bimbo, il Baby Massage, La Riflessologia Plantare in gravidanza e nel post gravidanza, e numerosa assistenza durante l’allattamento.

La riscoperta dell’allattamento al seno a chi rivolgersi

L’allattamento al seno rispecchia l’incoerenza della nostra società, sembra che allattare al seno sia una scoperta recente e improvvisa, invece è la cosa più naturale che ci sia e accomuna tutti i mammiferi della terra. Il latte materno viene definito Vivo perché cambia composizione durante la stessa poppata e anche tra una poppata e l’altra. Il latte artificiale o in formula, come dice la parole stessa non può mai essere uguale all’originale.

Non per questo ci sono mamme di serie B. Anzi penso che il latte artificiale sia un prodotto industriale molto importante in caso di concreta necessità, o di una scelta familiare consapevole e informata. Il mio desiderio da semplice neo-mamma è dare fiducia e consapevolezza che tutte noi mamme possiamo allattare, basta avere l’informazione e il supporto giusto.

La mia Esperienza

L’inizio di un amore infinito

Durante la gravidanza ero ignara come penso la maggior parte delle donne che diventeranno mamme per la rima volta, di quello che sarà dopo la nascita del piccolo e soprattutto dell’allattamento. Dopo svariate ricerche, mi sono imbattuta nel consultorio di zona, in cui ho conosciuto una donna fantastica a tratti dura, ma sempre pronta ad aiutare noi donne, a fornirci consigli, supporto e consulenza. Tutto ciò anche a distanza perché parliamo di un periodo storico unico il Lock down che abbiamo vissuto qualche mese fa, in cui molte donne come me, hanno dovuto affrontare il parto e il post parto isolate da tutto e da tutti.

Non ci ha abbondonate neanche per un attimo. Noi mamme abbiamo organizzato una chat, 22 per la precisione con i bimbi nati ad Aprile, tutte indirizzate all’allattamento al seno. Oggi mentre scrivo a distanza di quasi 6 mesi siamo tutte riuscite ad attaccarli e ha nutrirli dal seno, ci sono stati momenti di difficoltà perché vi assicuro non è una passeggiata. Allattare a richiesta, significa disponibilità della mamma 24 ore su 24. Non guardare l’orologio, significa non sapere quante poppate si fanno in una giornata. Allattare al seno a richiesta significa non dare un orario, se hanno sete o cercano affetto o hanno male al pancino o hanno fame, come ti sentiresti tu ad essere rimandato ad un orario stabilito?

Noi ci siamo aiutate, ci siamo fatte forza nei momenti di sconforto, ma al di sopra sempre con la presenza di questa fantastica donna un’ostetrica del consultorio di Via delle Resede Roma, che si prodiga per noi tutte mamme senza chiedere nulla in cambio.

Lungo il mio percorso mi sono accorta che molte mamme che interrompono l’allattamento al seno in genere non hanno ricevuto informazioni sufficienti, corrette e aggiornate in gravidanza, né sostegno adeguato dopo il parto, soprattutto da parte dei pediatri e dei familiari.

Vi illustrerò dei dati presi da una recente indagine condotta dall ‘ISPO (Istituto per gli studi sulla pubblica opinione) nel 2008 ha pubblicato i risultati dell’indagine “La cultura dell’allattamento al seno tra le mamme d’Italia” condotta a una società di pediatri su circa 3000 donne sulla loro esperienza di allattamento. Tratta dal libro “E se poi prende il vizio”.

I Dati sono sorprendenti, si è evidenziato come le mamme hanno bisogno del 61% del sostegno piscologico da parte del partner 46% da parte dei nonni e il 34% da parte dei pediatri.

Sembra chiaro da questa indagine come l’esperienza dell’allattamento coinvolga tutto il nucleo familiare , è quanto sia importante per noi mamme il sostegno soprattutto del partner. I papà fungono da protezione del nido familiare devono proteggere mamma e figlio da tutte le influenze esterne. Devono incoraggiare la propria compagna, e non sentirsi esclusi da questo legame, il padre è una figura fondamentale. Nel caso dell’allattamento al seno non deve essere visto come un solo atto di nutrimento, che può essere sostituito da chiuque, ma una continuazione del legame che si crea durante i 9 mesi di Gravidanza.

La società ci impone il consumismo alimentare, la separazione tra mamme e bambini il più presto possibile il bambino deve dormire da solo, deve mangiare da solo, ma perché tutta questa fretta? Ogni fase ha i suoi tempi e non li stabiliamo noi, ma semplicemente la natura. Il bambino in sé non ha la misura del tempo perciò segue il suo istinto quello che la natura gli ha donato, basta saperlo ascoltare e crescere con loro.

L’allattamento come afferma Gonzalez, non è uno sforzo e neanche un sacrificio che la donna fa per il bene del figlio, ma una parte della sua stessa vita. Un diritto che nessuno le può togliere. È un dono , sebbene sia difficile stabilire chi dà e chi riceve.

A chi rivolgersi per farsi aiutare durante l’allattamento

Quando siamo in ospedale facciamoci sentire, non abbiate paura di chiedere, ogni dubbio alle ostetriche finché non ci sentiamo sicure di aver attaccato in modo corretto il nostro bambino. Allattare al seno è un nostro diritto ricordalo sempre. Tutto parte proprio dai primi momenti, perciò mettiamo da parte la timidezza e buttiamoci.

Nel mio caso avendo subito un parto cesario, mi avevano preannunciato che sarebbe stato più difficile attaccare al seno il bimbo perché sarei stata limitata nei movimenti e ci sarebbe stata la possibilità di avere meno latte rispetto al parto naturale ( non ci ho mai creduto). Quando ho visto il mio bimbo non ho più ascoltato nessuno solo il mio istinto, ho voluto allattarlo da subito senza riposarmi neanche la prima notte. Per fortuna le ostetriche erano tutte super carine e disponibili, perciò quella notte chiamai l’ostetrica di turno credo almeno una decina di volte. Lei ogni volta era commossa nel vedere la mia caparbietà, nonostante non mi potessi muovere dal letto per i punti del taglio cesario, ero lì a insistere finché con mia grande gioia cominciò a uscire il colostro.

Rivolgiamoci perciò a persone competenti e non abbiate paura di chiedere aiuto, è normale non sapere come si attacca un bimbo al seno, purtroppo non lo insegnano nelle scuole perciò mamme non sentitevi in colpa, se avete dei dubbi o se avete bisogno di essere rassicurate o guidate.

A chi rivolgersi:

  • Ostetriche dell’ospedale in cui si sceglie di partorire, assicuratevi che sia un buon reparto.
  • La Leche League aiuta le mamme a recuperare la fiducia nell’istintiva capacità di nutrire e accudire i loro cuccioli. Milioni di famiglie ogni anno trovano nelle Consulenti de La Leche League informazioni, ascolto e aiuto.
  • L’IBCLC sostiene i bisogni e i desideri delle donne che allattano, le famiglie e la comunità verso gli obiettivi dell’allattamento al seno, come specialista nella gestione dell’allattamento e della lattazione.
  • MAMI movimento allattamento materno, il MAMI crea dei legami fra tutti i promotori dell’allattamento materno.
  • Consultori di zona, forme del tutto gratuite che aiutano le mamme nel pre e post gravidanza. Nel mio caso vi indico il Consultorio di Via delle resede 1 Roma, dove troverete la preparatissima ostetrica Silvana Brucchi, vi seguirà insieme ad altre figure specializzate nei corsi Pre-parto, e successivamente nell’allattamento e lo svezzamento.
  • L’ambulatorio ostetrico l’Albero della vita in via delle Rose 49E Roma. Dove troverai la dolce e bravissima ostetrica Stefania Lauro, con numerose attività coinvolgenti per la donna in dolce attesa e altrettante numerose attività per il post parto, come lo yoga post partum il baby massage, consulenza sull’allattamento, il portare in fascia, la riflessologia plantare in gravidanza.
  • L’ambulatorio ostetrico Parto da qui, della giovanissima e competente ostetrica Donatella Musarò. In via Stella d’Italia 14 Tricase. Una piccola cittadina in Puglia, (il mio paese d’origine). Donatella è una ragazza molto solare e preparata, segue le donne in gravidanza, con i corsi di accompagnamento alla nascita, Acquaticità in Gravidanza, travaglio a domicilio, parto in casa, sostegno all’allattamento.
  • Leggere libri interessanti come “E se poi prende il vizio? ” di Alessandra Bortolotti, da cui ho preso spunto per la stesura di questo articolo.

Gym-ball piccoli segreti per il benessere del bimbo e della mamma durante la gravidanza e il puerperio

La gym- Ball è semplicemente la palla da ginnastica, la conoscete? Bene vi svelerò come può aiutare durante la gravidanza ma soprattutto durante il puerperio, per unire il Benessere del bambino al Benessere della mamma.

Caratteristiche della Gym-Ball

La gym-ball, ha delle caratteristiche molto importanti che fanno in modo di poterla facilmente inserire nella quotidianità della gestante e della puerpera, vediamo quali sono:

  • la trasportabilità della palla,
  • il suo costo esiguo,
  • la versatilità con la quale può essere impiegata nell’ambiente domestico
  • la capacità di soddisfare le richieste ergonomiche della futura mamma.
  • il benessere Pisco-fisico

La gym- ball per la gestante

La mia Gym Ball durante la Gravidanza

Grazie alla frequentazione dei corsi preparto si inizia il percorso di formazione che consente alla gestante di acquisire le competenze per sfruttare in maniera creativa e globale il potenziale della gym-ball e trasferirla nel contesto domestico e nella routine quotidiana. Esiste una varietà di modi diversi di esercitarsi con la gym ball durante tutta la gravidanza.

  • Sedendosi sopra la gestante può compiere oscillazioni del bacino per scaricare le tensione della schiena, assumere un assetto più verticale del tronco
  • Esercitare la respirazione addominale dal momento che per effetto della discesa verso il basso del feto, il diaframma trova uno spazio maggiore per muoversi.
  • Esercitare i muscoli del perineo importantissimo durante la gravidanza perché sostiene il peso del feto, e durante l’espulsione.
  • La Gym-ball, costituisce uno stimolo di intraprendenza anche nelle donne con scarsa propensione all’attività fisica dal momento che la superficie liscia, morbida ed elastica, offre un senso di comfort e di rassicurazione che incoraggia l’interazione e offre un utile supporto su cui abbandonare tensioni e ansie.
  • Aiuta a scaricare i dolori lombo sacrali dovuti al peso della pancia.

La gym ball contro le colichette del bambino con esercizio fisico per la mamma.

Non conosco studi in merito a questo metodo, ma vi posso assicurare che funziona davvero, avendola sperimentata io stesso con il mio piccolo Lorenzo.

Sono una mamma alle prime armi come tante di voi che leggeranno questo post, e come tante di voi mi sono trovata in situazioni in cui il piccolo/a inizia a strillare in modo inconsolabile, e in quei momenti ti trovi a provare ogni tipo di posizione pur di riuscire a calmarlo. In una di queste situazioni in preda al panico provai a sedermi sulla magica GYM BALL e iniziai a saltellare, dopo pochi secondi Lorenzo smise di piangere, pensai fosse un caso. Da quel giorno non ho più lasciato la mia Gym Ball.

Il bambino con questo leggero saltello si sente cullato e invece di stare sempre in piedi e di camminare su e giù per casa, si può stare comodamente sedute sulla Gym Ball.

Sappiamo quanto durante il puerperio, sarà difficile rimanere per un lungo periodo in piedi o seduta, con il bimbo tra le braccia, e svolgere tutte quelle attività in cui si deve inclinare il busto in avanti, come, ad esempio, adagiare il neonato nella culla o nella carrozzina; sarà inoltre più impegnativo mantenere la verticalità della schiena poiché, per riposare i muscoli di sostegno e trovare sollievo, la neomamma è indotta a modificare continuamente la postura.

Ti siedi comodamente sulla BALL, gambe divaricate posiziona il bimbo/a sulla spalla e incominci a saltellare prima in modo più deciso per poi rallentare man mano.

La cosa Straordinaria è che starete cullando il vostro bimbo senza stancare la schiena, e soprattutto starete facendo esercizio fisico. Saltellando si coinvolgono numerosi muscoli soprattutto se mentalmente riusciamo a concentrarci sul muscolo coinvolto vi accorgerete che il muscolo lavorerà il doppio:

  • muscolo del gluteo
  • retto dell’addome
  • pavimento pelvico
  • flessori dell’anca

Questi gruppi muscolari saranno coinvolti semplicemente eseguendo dei saltelli contraendo il gluteo ogni volta che si salta, si può aumentare la difficoltà stando sulle mezze punte oppure alternando le due posizione sempre cullando sulla spalla il nostro piccolo/a, magari cantando una bella canzoncina a noi piace molto wisky e ragnetto.

La gym-Ball durante l’allattamento

Allo stesso modo vi racconterò la mia esperienza sull’ allattamento e la gym-ball. Inizialmente per allattare il mio piccolo usavo il cuscino allattamento vi consiglio assolutamente quello della Medela, molto comodo, ma dopo i primi due mesi mi è diventato complicato usarlo in ogni momento della giornata in cui si vuole attaccare Lorenzo, e in più ha iniziato a fare veramente caldo , e Lorenzo suda moltissimo durante le poppate.

Guardai la mia Gym Ball e pensai perché no? Mi ci sono seduta sopra con il mio piccolo attaccato al seno, ed ecco qui mentre muovevo il bacino destra e sinistra stavo lavorando con i miei addominali obliqui, alternando dei piccoli saltelli, Lorenzo allattava, e finita la poppata si addormentava beatamente.

Ho continuato ad allattarlo spesso in questo modo, vi posso assicurare che funziona e che il benessere che voi provate nel confort della postura viene trasmesso al piccolo. Quando vi alzate a riporlo nella sua culletta avrete lavorato con addominali e glutei per circa 20 minuti, quindi doppia soddisfazione bimbo felice e mamma che ritorna in forma.

Vi ho voluto condividere la mia esperienza dopo 5 mesi per essere sicura che funzionasse davvero, e nel mio caso posso dire di aver davvero avuto moltissimi benefici dalla Gym Ball.

La soddisfazione più grande è che la conoscevo solo per gli esercizi durante la gestazione, ma nessuno mi aveva mai illustrato la possibilità di poterla usare anche durante il post gravidanza. Perciò condividendo la mia esperienza spero di poter aiutare tante mammine ad essere più serene mentre cullano ed allattano il proprio piccolo. Alle volte basta usare un po’ di fantasia e lasciar lavorare l’istinto per ottenere delle ottime soluzioni.

Ho voluto unire un breve video dimostrativo, sono convinta che vi aiuterà a capire meglio quello di cui abbiamo parlato.

Sole Si Cloasma Gravidico No

Siamo approdati finalmente nella stagione estiva e cosa c’è di meglio del sole e del mare soprattutto dopo il periodo di lockdown? Nulla, ve lo dice una salentina che ama il mare e il sole.

Ma dobbiamo sempre stare attente e sfruttare al meglio i benefici che questi elementi ci possono donare.

In particolar modo un occhio di riguardo in gravidanza in quanto si sviluppa una accentuata sensibilità della pelle causando le insidiose macchie solari: il cosiddetto Cloasma Gravidico.

Da cosa è causato il cloasma gravidico?

  • Squilibrio ormonale ,estrogeno e progesterone
  • un aumento anomalo del pigmento cutaneo melanina che causa le ipergmentazione sulla pelle
  • alcuni farmaci che si assumono durante la gravidanza
  • stress psico fisico
  • predisposizione ereditarie

Le macchie una volta uscite sono difficile da eliminare, ci possono essere le macchie superficiali che con l’autunno tendono a scomparire, se invece vanno in profondità possono concentrarsi sulla pelle, soprattutto su viso, fronte, mento e guance, ma con la giusta prevenzione,vedrete che la vostra pelle sarà spledente tutto l’anno.

Come prevenire le macchie Solari

Bastano pochi accorgimenti :

  • Evitare l’esposizione diretta dei raggi solari
  • Evitare le ore di punta
  • Applicare ogni mattina anche nei mesi invernali una protezione solare,che protegga sia dai raggi UVB/UVA.
  • Utilizzare sul viso cosmetici poco aggressivi che non secchino troppo la pelle.
  • Evitare laser di epilazione
  • Se si esegue la ceretta nelle zone del viso mettere subito la protezione solare ed evitare espozione solare.

I solari giusti per essere perfetta sotto il sole

I solari di nuova generazione permettono di avere un incarnato uniforme e con effetto abbronzato tutto l’anno e nello stesso tempo proteggono la nostre pelle. Ci sono solari come quelli della Roche Posay che si adattano a tutti i tipi di pelle ricchi di minerali purificanti per un effetto mat.

I solari da scegliere ebbene che abbiano oltre al fattore di protezione Spf, che protegge da possibili eritemi e scottature provocati dalle radiazioni Uvb, contenga anche uno screen per gli Uva per evitare la comparsa di ipergmentazioni di radicali liberi nemici della giovinezza. La protezione per evitare il Cloasma Gravidico deve essere rigorosamente 50+.

Vi svelo un piccolo trucchetto da usare sulla spiaggia rinfrescante e nello stesso tempo idratante. Vaporizzare sul viso durante l’esposizione al sole un tonico rinfrescante agli agrumi ricco di vitamina C, invece per le pelli più sensibili usare un tonico lenitivo e calmante alla camomilla come questo della clarins che trovate su Amazon.https://amzn.to/2CMGcNz

La Home Care per evitare il Cloasma Gravidico

  • Prima di tutto pulire sempre il viso con detergenti non aggressivi, sempre meglio sotto forma di oli, No saponi o mousse.
  • Retinu la sera ne basta una piccola quantità, contiene vitamina A stimola il tour over cellulare e i fibroblasti. Contiene poi al suo interno dei Carotenoidi incolori che inibiscono la sintesi della melanina.
  • Successivamente applicare Organic omega oil due gocce è ricco di omega 3-6-9 andranno a riequilibrare la produzione del sebo della nostra pelle. Il Top dei prodotti antiinfiammatorio che io abbia mai provato perché riesce a nutrire in profondità e allo stesso tempo protegge la pelle sensibile, allevia psoriasi, eczema, e rosacea.
  • Terzo step Fade Away può essere miscelato nel palmo della mano con Organic omega Oil. Il Fade Away è un prodotto fantastico a base di estratto di margherita specifico contro le iperpigmentazioniriduce l’attività della melanina nelle macchie già presenti andando a schiarirle, evita la formazione del cloasma Gravidico.
  • Terminare la mattina sempre con la protezione solare con fattore protettivo 50SPF che protegga sia dai raggi UVA /UVB.
  • La sera invece applicare Nano Hydrator anti-età Idratante, super antiossidante ricca di oli come il Buriti , jojoba e avocado. Lascia la pelle Luminosa Idratata Non Grassa e Distesa. Potete trovare tutti i prodotti su https://sonyadakar.com

Proteggiamo la nostra pelle, e facciamola splendere di nuova luce!Buon sole a tutte😘

Stop alle smagliature in gravidanza e nel post-parto

La mia pancia a 9 mesi di Gravidanza , e la mia pancia dopo 2 mesi dal parto

Che cosa sono le smagliature?

Quando la pelle si presente poco idratata e poco elastica si formeranno soprattutto nella zona dell’addome fianchi e seno quelle odiose strisce rosse che se non trattate diventeranno bianche molto difficili da far andare via , in quanto si creano delle vere e proprie cicatrici dovute alla rottura delle fibre elastiche del derma.

Pochi “STEP”per dire “STOP” alle smagliature in gravidanza

Prodotti Mei
  • PParola d’ordine Idratazione. Tanta! Come? Dall’interno bevendo tanta acqua almeno un litro e mezzo e curando sempre l’alimentazione. Dall’esterno invece con oli e creme. In base alla mia esperienza personale preferisco l’olio, massaggiarlo nelle zone interessate mattina e sera  già dai primi mesi di Gravidanza, ma occhio all’Inci, deve essere un olio vegetale naturale, quindi no petrolati, siliconi, paraffina.
  • Un altro piccolo segreto è la doccia scozzese cioè acqua tiepida da alternare con doccia fredda, per aumentare la vascolarizzazione locale e tonificare il tessuto epidermico.
  • Usare dei detergenti corpo che non secchino la pelle altrimenti la pelle cede più facilmente.
  • Trattamento corpo da fare a casa lo descrive benissimo il Brand MEI la scelta più Naturale che si possa fare. Nella gravidanza ci aiuta a usare dei prodotti del tutto genuini perché la Mei è il risultato che viene dalla ricerca di selezionate piante a crescita spontanea.
  • Prima della doccia usare Emulsione Tonificante riattiva la microcircolazione e rende la pelle più luminosa ed elastica, grazie all’argilla verde Mei, olio di ricino noto per le sue caratteristiche emollienti e rigeneranti della cute. L’olio di ricino Mei è atossico e non causa sensibilizzazione, olio di Limon, ricco di vitamine e minerali. Il componente che completa il prodotto è la mela verde(polpa) per l’alto potere idratante e antiossidante.
  • Dopo il Bagno, usare il body Mei Gel corpo (con oli essenziali di finocchio, Carvi ,Anice e Verbena) va a proteggere le parti più a rischio di smagliature: cosce fianchi ventre e seno. Infine il fluido Corpo a base di Karité e olio di elicrisio e calendula, mandorle dolci e vitamine E.
  • L’azione avviene anche dall’interno perciò completare il trattamento con le capsule BodyMei la cui azione è importante per la tonificazione dei tessuti ma anche per la produzione del latte Materno. Vi consiglio il loro sito e per qualsiasi chiarimento sui prodotti sono a vostra disposizione. https://www.casamei.com/

Prodotti da evitare

A differenza alcuni tra i prodotti che troviamo in commercio sono completamente da evitare come ad esempio un famosissimo olio corpo utilizzato sulla pelle dei grandi e piccini che in sostanza è petrolato puro con aggiunta di profumo

E’ un prodotto occlusivo, non dermocompatibile, comedogeno, tendenzialmente cancerogeno, e che nel tempo secca la pelle proprio perché la occlude e non la nutre non permettendole il naturale e fisiologico processo di tour-over cellulare. E’ un circolo vizioso avete la pelle secca, mettete l’olio in questione, vi sembra che vi faccia bene ma se lo sospendete per qualche giorno la pelle si secca, allora giù a spalmarsi di nuovo. Meglio non utilizzarlo sulla pelle soprattutto in Gravidanza anche se c’è un bel bimbo disegnato, e altre immagini ingannevoli.

Smagliature nel post parto come prevenire

Il post-parto è una fase in cui il corpo di una donna viene messo nuovamente a dura prova. Se durante i 9 mesi la pelle viene stressata perché è in forte tensione, nel post parto all’improvviso va incontro ad un rilassamento, se non ci siano prese abbastanza cura del nostro corpo quasi sicuramente compariranno le smagliature.

Se agiamo subito abbiamo ancora un margine di tempo per evitare la formazione delle smagliature, come?

  • Scrub, o guanto di kessa, straordinario se abbinato al sapone nero su tutta l’area addominale e inguinale, per evitare che diventino scure a causa del cambiamento ormonale.
  • Bere almeno 2 LT di acqua
  • Usare sempre oli naturali da massaggiare sulle zone più a rischio.

Trovate sul mio Instagram @annaluisa_corvaglia una ricetta Fai da te per una crema super idratante ideale anche da usare per prevenire le smagliature o come impacco emoliente da utilizzare sulle zone interessate.

Walnut il fiore della Gravidanza

Walnut il “Noce in italiano” è un rimedio dei 38 fiori di Bach. Il Noce emana una fragranza particolare, questo odore si manifesta con la nascita di nuove foglie e in chiave simbolica la nascita si esprime come novità, nuovo inizio, CAMBIAMENTO.

Perché usare Walnut in Gravidanza?

WALNUT è il rimedio per le fasi importanti della vita che seppur transitorie portano ad un cambiamento radicale come La Gravidanza e la venuta al mondo del bimbo.
Le donne in Gravidanza attraversano un periodo in cui gli stati d’animo variano, ad esempio le paure possono essere molte:

  • Paura e incertezza nel futuro
  • Terrore del parto
  • Paura di non essere in grado di fare la mamma
  • Paura del cambiamento che subirà la coppia
  • Paura di non ritornare ad essere fisicamente come si era prima della gravidanza
  • Paura di non piacere più al proprio compagno.

È un percorso in cui le incertezze sono tante, e proprio in questi momenti in cui nascono forti emozioni, i rimedi possono essere di grande aiuto, riequilibrando lo stato d’animo prima che ingigantisca e rovini questo momento così prezioso.

I fiori di Bach sono degli alleati preziosi perché al contrario dei medicinali per cui ci vuole un ‘attenta sorveglianza medica, sono senza rischi, riequilibrano dolcemente le emozioni senza danni per la mamma e il bambino. Sono salutari e innocui, si possono assumere con altri medicinali se ce ne fosse bisogno , e non hanno alcun effetto collaterale.

Come Assumere Walnut in Gravidanza

Durante la gravidanza, proprio perché gli stati d’animo sono così mutevoli, spesso bastano due gocce del rimedio scelto in un bicchier d’acqua da sorseggiare durante la giornata per riequilibrarsi, a volte ci vuole qualche giorno ma comunque i cambiamenti avvengono velocemente. Walnut grazie al suo potere di aiutare nei cambiamenti aiuterà la mamma ad adattarsi con facilità alle nuove situazioni e inoltre proteggerà da influenze esterne la grande sensibilità e vulnerabilità.

La protezione che fornisce da influenze esterne è dovuto all’odore emanato dalla pianta durante la fioritura che in chiave simbolica si traduce nell’idea della protezione in quanto insetti e animali non riescono ad avvicinarsi alla pianta. Non dimentichiamo di far assumere il rimedio ai papà in quanto subiscono un grande cambiamento di vita anche loro.

Gli altri usi di Walnut:

  • Raffreddore con una accentuata secrezione nasale, si versono 4 gocce del rimedio in un bicchiere pieno d’acqua e si sorseggia la micela a intervalli di 5-10 minuti, terminato un bicchiere se ne può preparare un altro e un terzo, fino alla riduzione della secrezione nasale.
  • Allergia ai pollini che creano abbondanti secrezioni nasale
  • Cambiamenti improvvisi di clima, ad esempio durane un viaggio in un paese tropicale
  • Difficoltà ad addormentarsi nel caso in cui cambiamo letto
  • Come protezione da energie disarmoniche esterne si assume il rimedio con il bicchiere soprattutto per i terapeuti, dopo ogni pazienti possono usare questo rimedio.
  • Emostatico molto efficace, riduce l’emorragia dopo l’estrazione ad esempio di un dente o nelle emorragie nasali applicandolo su una garza nel naso oppure con il metodo del bicchiere.

Per sapere con quale fiore di Bach si possono eliminare le fastidiose nausee durante la gravidanza, lasciate un commento e la vostra email vi invierò la ricetta, e il modo di somministrazione.

I 5 motivi per dire di SI alla riflessologia plantare in gravidanza

Disturbi più frequenti in Gravidanza

Nel particolare periodo della gravidanza, i disturbi più frequenti che le gestanti si trovano ad affrontare sono di carattere Gastrointestinale. Soprattutto nelle prime settimane 12-14, la nausea e il vomito compaiono molto frequentemente, e di solito vengono contrastate sia con una dieta appropriata con eliminazione di spezie e grassi, sia con l’ausilio di farmaci. Inoltre le modificate condizioni ormonali e la maggior pressione addominale causata dall’accrescimento uterino, possono portare alla comparsa o all’accentuazione del reflusso gastroesofageo con la fastidiosa sintomatologia di Pirosi e Rigurgito di sostanze acide.

Un altro tipico problema che si presenta durante la gravidanza è la stipsi causato da un rilassamento della muscolatura liscia intestinale.

Problemi al sistema mio osteoarticolare possono insorgere verso la fine della gravidanza, dove l’aumento del peso corporeo, insieme al cambiamento di postura che le mamme sono costrette ad assumere durante la notte possono causare dolori soprattutto alla colonna nel tratto lombosacrale, e del tratto cervicale anche in questo caso vengono prescritte con molta facilità farmaci antinfiammatori e ovviamente il riposo.

Poi le accresciute dimensioni dell’utero possono determinare anche una compressione sui vasi sanguigni della zona pelvica, con una conseguente difficoltà nel ritorno venoso e con comparsa di gonfiore alle gambe.

La soluzione con la Riflessologia Plantare

  1. Nausea e Vomito: si possono attenuare attraverso la pressione riflessa sulla zona dello stomaco n.13 nella mappa qui di seguito fegato n.32 piede sinistro e plesso solare n.35 . Si può lavorare anche il meridiano dello stomaco che si trova dorsalmente nello spazio interstiziale del 2° e 3° metatarso in entrambe i piedi. Già dal primo trattamento le zone risulteranno più rilassate, riscalda gli organi e riequilibra la corretta funzionalità. Dopo alcuni trattamenti si riscontrano notevoli miglioramenti.
  2. Reflusso Gastroesofageo: si agisce sulla zona riflessa di colon ascendente n.30 colon trasverso n.31 e dello stomaco n.13. Vi insegno un utilissimo Automassaggio, da seduta se ancora la pancia non lo impedisce altrimenti lo insegnate al vostro partner, con il pollice premete nell’area riflessa dello stomaco n.13 sia sul piede destro che su quello sinistro, senza massaggiare teniamo premuto con una pressione media per 15 secondi il punto riflesso fino a quando sentite che nel piede piano piano il dolore causato con la pressione diminuisce. A questo punto lentamente si rilascia il punto di pressione. Ripetere per almeno 3 volte.
  3. Stipsi: si agisce sulla zona riflessa dell’intestino n.31 e dello stomaco n.13 in modo da risvegliare la parte interessata.
  4. Gonfiore delle gambe: si lavora su tutta la zona riflessa del sistema linfatico n.41, 42, 43 e urinario n.18 e n.22, in questo caso si può applicare con notevole successo il Linfodrenaggio Riflesso di cui vi parlerò in un altro post. In questo caso andiamo a lavorare sui punti riflessi dei cingoli e nodi linfatici n.38, situati sia nella parte plantare che dorsale del piede. Prima di tutto però si dovrà stimolare il punto riflesso della laguna linfatica situata al n.41 tra il 3° e 4° dito della parte plantare del piede sinistro. Si lavorano bene poi tutti gli spazi interstiziali delle dita con delle manovre a pinza. Queste zone sono spesso dolorose al tatto perché sono aree di ristagno linfatico. Successivamente si lavora il sistema urinario, fondamentale contro gli edemi e stasi linfatica, aiuta ad eliminare le tossine attraverso l’urina.
  5. Dolore Lombosacrale: si agisce su tutto l’apparato riflesso mio osteoarticolare n.8 sia sul piede destro che sul piede sinistro, questo trattamento si può unire anche agli altri, perciò si potrà agire sia sul mal di stomaco, acidità, e uscire dalla seduta con un gran senso di leggerezza e benessere sia per la neo mamma per il piccolo essere dentro di noi.

I 5 motivi per dire di SI

  1. E’ una tecnica naturale
  2. Apporta rilassamento e benessere in tutto l’organismo
  3. E’ una tecnica non invasiva
  4. Rispristina o mantiene il giusto equilibrio fisiologico interno.
  5. Ha un effetto di Benessere psicologico

Sottoponendosi al trattamento in dolce attesa si avvertirà un senso di pace e di tranquillità, accentuati dall’importanza di sentirsi coccolata. E’ sufficiente concedersi una o due ore alla settimana, abbandonarsi al più completo e piacevole relax. La gestante rimane comodamente sdraiata sul lettino supina, e il massaggio riflesso inizia la sua azione armonizzante su tutto il corpo, mascherato da semplice sollievo immediato.

Precauzioni

Evitare di soffermarsi sugli organi genitali e zona pelvica, in quanto la loro stimolazione potrebbe provocare contrazioni. In tutti i casi la riflessologia deve sempre essere praticata con dolcezza. Meglio se praticata dopo aver superato il primo trimestre di gravidanza. In caso di sanguinamento vaginale o di rigoroso riposo meglio non provare il trattamento.

Se Trovate interessante il Post lasciate un commento e la vostra Email vi invierò gratuitamente un breve video, per insegnare ai papà una sequenza di manovre molto semplici e delicate da eseguire anche tutti i giorni sulla mamma in dolce attesa.

La gravidanza sarà più dolce, più facile e anche il travaglio meno doloroso, con un recupero più veloce dell’energia. Se possibile continuare anche dopo il parto per circa una due settimane.

I segreti dei 9 mesi a tavola

Che cosa fare in pratica, nell’attesa?

I segreti dei 9 mesi a tavola, anzitutto smontare il pregiudizio secondo cui bisogna mangiare per due: in realtà, in termini di apporto energetico, è richiesto un modesto incremento solo a gravidanza avanzata. Nel terzo trimestre dove l’attività fisica si riduce, l’introito calorico non dovrebbe crescere non più del 10% rispetto al fabbisogno pregravido, nelle donne con un indice di massa corporea normale.

Alimenti che fanno la qualità durante la Gravidanza

Non conta la quantità, quanto la qualità di quello che mangiamo durante i 9 mesi. Assicuriamoci di mangiare due volte a settimana due porzioni di pesce Azzurro contenente Omega 3.

  • Sgombro
  • Aringa
  • Sardina
  • Salmone

No al pesce di grossa taglia che accumulano sostanze tossiche come il mercurio:

  • Tonno
  • Pesce spada

Altro Nutriente prezioso per la crescita e lo sviluppo del feto, Vitamine del Gruppo B che le troviamo soprattutto nella verdura a foglia verde:

  • cicoria
  • spinaci
  • bietole

L’acido Folico è fondamentale sia nella fase del concepimento e fino al primo trimestre, perché riduce il rischio di Malformazione genetiche e difetti del tubo neurale lo troviamo in alimenti:

  • cavolo
  • legumi
  • grano integrale
  • pomodori
  • arance

Altro nutrimento fondamentale è la vitamine D per lo sviluppo osseo fetale, la sintesi avviene a livello cutaneo con l’esposizione solare. In caso di deficit si può incorrere in vari rischi : scarso peso alla nascita, difetti cardiaci rachitismo infantile. Importante che ogni integrazione va prescritta dal medico in base agli esiti delle analisi, non improvvisiamo mai da sole perché occorre evitare i sovradosaggi che potrebbero comportare effetti indesiderati.

Alimenti da evitare in Gravidanza

  • pesce crudo
  • carne cruda
  • uova non cotte bene o crude
  • latte e derivati non pastorizzati
  • in Caso di toxoplasmosi, alla larga anche da frutta e verdura non lavata bene, Usare sempre Amuchina o bicarbonato per disinfettare.
L’importanza della cottura dei cibi in Gravidanza per aumentare la digeribilità

A prescindere dalla composizione di un alimento è fondamentale il tipo di cottura. Non vogliamo mica vedere l’ago della bilancia aumentare sproporzionatamente? dobbiamo stare attente a non eccedere con i Grassi, e zuccheri raffinati che sono lenti ad essere digeriti e non fanno bene ne al nostro bimbo ne tanto meno ai nostri fianchi.

  1. Lessatura 100 Gradi intenerisce i tessuti duri degli alimenti e aumenta la digeribilità senza aumentare le calorie. Ma ci può essere una piccola dispersione dei nutrienti.
  2. Cuocere al Vapore, Cucina delicatamente tanto le verdure, quanto la carne e il pesce anche per riso e cous cous, mantiene il loro valore nutritivo e non richiede aggiunta di grassi.
  3. La frittura invece presenta dei problemi legato all’assorbimento del grasso di cottura pesante da digerire e moto calorico.
  4. Per quanto riguarda la pasta meglio se cotta al dente, altrimenti se la pasta risulta scotta l’amido è possibile che inizi a fermentare rimanendo poco digeribile.
  5. Le Uova il tempo di digestione è molto diverso per albume e per il tuorlo. Il primo è più digeribile quando è ben cotto mentre per il rosso è il contrario ,si digerisce meglio quando è fluido. L’uovo sodo allunga i tempi di digestione ,mentre il massimo della digestione si ha cuocendo le uova alla coque o in camicia.

Care mammine, io come voi sono nei 9 mesi di gravidanza quasi a 38 settimane, quindi capisco benissimo quanto difficile sia rispettare sempre le buone norme per un’ alimentazione corretta. Cedere alle tentazione è normale anzi è obbligatorio farlo in gravidanza 🙂 , siamo sempre scusate dalle voglie, basta non eccedere mai.

10 usi dell’Olio di Cocco in Cosmetica.

i 10 usi in cosmetica del cocco
Che cosa è l’olio di cocco?

L’olio di cocco è un grasso vegetale che si ricava dalla polpa essiccata delle noci di cocco.

La tecnica moderna di estrazione dell’olio di cocco prevede L’essicazione della polpa che si trova all’interno delle noci di cocco , la quale viene poi spremuta a freddo per ottenere l’olio. Durante il mio Viaggio In Thailandia ricordo ancora il profumo nei luoghi in cui veniva estratto.

L’olio di cocco https://ajara.it/it/cocco è ricco di sostanze antiossidanti che rallentano l’invecchiamento contiene Vitamina E e Vitamina A utili a combattere l’azione dei radicali liberi mantenendo la pelle più giovane.

Contiene anche proprietà antibatteriche e antimicrobiche quindi riesce a purificare la pelle, ottimo anche da usare durante la Gravidanza in quanto naturale al 100%

I 10 usi dell’olio di cocco in cosmetica

Lenitivo su mani  specialmente in inverno. Applicare una piccola quantità di olio cocco massaggiando delicatamente noterai che le tue mani diventeranno subito più morbide e idratate in pochi giorni.

Piedi screpolati , si può ricorrere ad un impacco di olio di cocco, indossando dei calzini protettivi durante la notte.

Per un azione antimicotica si può abbinare l’olio di cocco con il Tea tre oil e olio essenziali di Lavanda, in questo caso si può massaggiare anche sulle dita dei piedi

Ottimo rimedio per le labbra screpolate, lasciarlo agire tutta la notte, oppure si può mettere in un piccolo contenitore e riporlo in frigo in modo da farlo solidificare e poter portare in borsetta.

Scrub casalingo con un cucchiaino di zucchero una goccia di olio Essenziale alla menta, un cucchiaio da minestra di olio di cocco.

Ottimo struccante. Proprio per la sua consistenza grassa è in grado di sciogliere il trucco anche waterproof e lasciare la pelle allo stesso modo disteso e morbido.

Come usarlo: Scalda tra le dita una noce di cocco e massaggiala per qualche minuto su viso e occhi insistendo  sulle ciglia per rimuovere il mascara.

Rimuove il trucco sciolto e i residui di olio con un panno di microfibra o con dei dischetti di cotone. Risciacqua con acqua tiepida e se serve per eliminare gli ultimi residui di trucco usare un detergente delicato o il tonico. Per i miei occhi è stato una salvezza è l’unico prodotto dopo averne provati moltissimi non mi brucia gli occhi. L’unica accortezza è nel caso avessimo una pelle grassa usarlo solo per struccare gli occhi e non su tutto il viso

Crema Anti Smagliatura per il grande potere elasticizzante. Massaggiarlo dopo averlo scaldato tra le mani nelle zone interessate di gambe, fianchi, e pancia, fino al completo assorbimento.

Crema post Rasatura , molto economica e sicuramente migliore rispetto  a molti prodotti più costosi presenti sul mercato.

Basta applicare poche gocce subito dopo nelle zone trattate e diventeranno subito morbide , e soprattutto si alleviano eventuali rossori, proteggendo anche la pelle da possibili infezioni o irritazioni.

Trattamento per i capelli Secchi, questo olio nutre i capelli dona nuova vita ai capelli fragili e secchi ( in Gravidanza) ottimo anche quando i capelli sono stressati da sole , vento e salsedine.

Come usarlo: Il modo migliore è quello di applicarlo come impacco notturno da risciacquare la mattina. Il consiglio è quello di applicarlo solo sulle lunghezze ed evitare la radice. Per i capelli lunghi l’ideale è fare una treccia e proteggere il cuscino con una asciugamano. Le lunghezze saranno morbide e ristrutturate. Ottimo per i capelli secchi delle donne in gravidanza.

Protegge il contorno occhi, La pelle del contorno occhi è la parte più sensibile e delicata e tende a perdere facilmente elasticità, poche gocce di olio di cocco bastano a restituirle la giusta idratazione e nutrirla in profondità grazie alla vitamina E .

Crema per il corpo: Spalmare qualche goccia di olio di cocco su tutto il corpo ,all’inizio la pelle sembrerà unta , ma dopo pochi istanti il risultato sarà molto soddisfacente perché sentirai una pelle morbida e idratata, anche se soffri di secchezza o desquamazione questo è il rimedio perfetto.

Sbiancamento dei denti: Basta un po’ di olio di cocco e il bicarbonato puù trasformarsi in uno sbiancamento Naturale ed economico.

Come Usarlo : si deve creare una pastella di olio e bicarbonato di sodio e usarla per lavare i denti. Il risultato sarà entusiasmante.

Sono tutti rimedi molto semplici da attuare, una volta che comprerete il vasetto da 500ml vedrete che vi durerà moltissimo avendo dei risultati formidabili tanto da non volerlo più abbandonare.

Shiatsu in Gravidanza

Che cosa è lo Shiatsu?

In medicina cinese l’energia si chiama QI (ci) essa è la nostra forza vitale che scorre incessantemente attraverso i canali energetici (meridiani) per nutrire ogni parte e ogni nostro organo. Si dice che se l’energia ristagna si possono verificare squilibri che sfociano in malattie. Lo shiatsu Come anche la Riflessologia Plantare, non sono dei massaggi, ma sono bensì dei Trattamenti hanno cioè lo scopo di raggiungere uno specifico obiettivo. Lo shiatsu letteralmente significa : pressione delle dita, ma si usano anche le mani , palmi, avambracci, consiste nel riequilibrio energetico aiutando così la nostra energia a riprendere il suo corso naturale affinché ritrovi una buona salute. Attraverso pressioni precise lungo i meridiani e canali lo shiatsu va a stimolare le risorse profonde dell’organismo e va a “liberare” eventuali blocchi affinché l’energia vitale fluisca liberamente.

Perché scegliere il trattamento shiatsu in Gravidanza?

Lo shiatsu aiuta la donna a rilassarsi e ad affrontare positivamente i cambiamenti in atto che spesso provocano preoccupazioni e paure. Le zone del corpo particolarmente coinvolte sono: le spalle, il collo, la schiena e le gambe. Le sedute posso variare da 15 minuti a 50 minuti in base al periodo della gravidanza e alla necessità. Anche la posizione può essere comoda per la futura mamma perché si può fare sia da seduta che di fianco ma anche da supina, proprio perché sta nell’abilità dell’operatore a capire le necessità della donna in gravidanza e lavorare su determinati punti basandosi molto sull’ascolto, sul qui e ora.

Lo Shiatsu può alleviare la maggior parte dei disturbi legati alla gravidanza, donando benefici effetti di rilassamento, può mitigare nausea, problemi di ansia, sonno, digestione. E’ riscontrabile quanto lo shiatsu aiuti la madre a stabilire un legame col bambino così profondo e quanto il passaggio dell’energia arrivi fino al bimbo stesso. Lo shiatsu diviene una buona preparazione per il viaggio verso la maternità nonché per il bellissimo e Unico momento del parto.

Durante la mia Gravidanza sono riuscita a sottopormi ad alcuni trattamenti di Shiatsu affidandomi alle stupende mani e all’esperienza ventennale di Cinzia Tempesta, che oltre ad essere una mia collega, e una persona estremamente professionale. Posso così confermare ciò che ho scritto in precedenza sul beneficio immediato di estremo legame con il proprio bimbo, e la sensazione di benessere psico-fisico che pervade tutto il corpo. Provate per credere! 🙂 e se volete ulteriori approfondimenti e consigli sono sempre a vostra disposizione.